Gazzetta di Reggio

“Suonare Rock” al Teatro di Bismantova in ricordo di Denny Faraboni

di Adriano Arati
“Suonare Rock” al Teatro di Bismantova in ricordo di Denny Faraboni

Castelnovo Monti, stasera sarà recuperato il concerto di luglio: sul palco Lassociazione, Ustmamò, Massimo Zamboni ei Angela Baraldi

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CASTELNOVO MONTI. Le tante anime sonore della montagna di nuovo insieme, due mesi dopo lo sgomento. Stasera (venerdì 9 settembre) il teatro Bismantova di Castelnovo Monti ospiterà l’edizione 2016 di Suonare Rock, il festival musicale curato da Gigi Cavalli Cocchi che tradizionalmente si svolge alla pietra di Bismantova.

Quell’evento in programma originariamente il 16 luglio scorso e poi bruscamente sospeso, pochi minuti prima dell’inizio, per la morte di Denny Faraboni, 18enne reggiano caduto dalla sommità della Pietra che aveva raggiunto proprio per assistere al concerto. Il 16 luglio tutti i presenti avevano deciso senza esitazione di fermarsi.

Adesso si recupera, confermando in pieno il cast, Lassociazione, Ustmamò e Massimo Zamboni in compagnia di Angela Baraldi. Il concerto sarà gratuito, e inizierà alle 21. Il teatro Bismantova aprirà le porte alle 20 e le persone interessate sono invitate a presentarsi per tempo per trovare posto a sedere. Partiranno i rinnovati Ustmamò, costruiti attorno a due dei fondatori della band villaminozzese, Luca Rossi e Simone Filippi. Toccherà poi a Lassociazione, la brillantissima band folk-rock appenninica nata da un’idea di Cavalli Cocchi, Marco Cilloni e Giorgio Galassi, prima di chiudere con Zamboni, in versione elettrica assieme alla voce ruvida della Baraldi.

Si riprende, si è detto, non senza difficoltà: «L’impatto emotivo della giornata di luglio non è stato facile da metabolizzare, era impossibile non prendere quella decisione. Quando si è pensato a un recupero, non ci è nemmeno passato per la testa di tornare sulla Pietra. Abbiamo pensato a una cornice diversa, con gli stessi gruppi. L’idea rimane quella originale, proporre i vari umori artistici e creativi locali, soprattutto quelli della montagna. In più, ovviamente, c’è questa forte carica emotiva: in qualche modo questo concerto è dedicato al ragazzo morto sulla Pietra», racconta Cavalli Cocchi.

Anche Zamboni torna a metà luglio. Appena tornato da un nuovo viaggio in Mongolia, l’ex chitarra di Cccp e Csi si ritroverà con la sua band e con la Baraldi per l’unico concerto del 2016. «Quella sera non abbiamo pensato solo a noi, gli artisti di solito sono egocentrici, e sono contento che quella sera ce ne siamo andati con una frattura, senza nemmeno una canzone. Lo spettacolo va fermato, quando si deve. E in montagna ho capito che ogni lutto è un lutto per tutta la comunità, anche se chi muore è una persona che si conosce poco. Adesso ripartiamo, è sempre un piacere suonare con questi amici».

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