Tondelli svelato in un memoir a 25 anni dalla sua morte
MANTOVA. Tra gli ospiti del Festival Letteratura ci sarà anche Mario Fortunato (domani ore 18 nel cortile di Palazzo d’Arco). L’autore, aiutato dalle domande del critico letterario Matteo Giancotti,...
MANTOVA. Tra gli ospiti del Festival Letteratura ci sarà anche Mario Fortunato (domani ore 18 nel cortile di Palazzo d’Arco). L’autore, aiutato dalle domande del critico letterario Matteo Giancotti, parlerà del suo ultimo libro edito da Bompiani, “Noi tre”. E il volume, in un qualche modo, c’entra anche con Correggio. Nelle pagine di “Noi tre”, infatti, Fortunato racconta l’amicizia con lo scrittore Pier Vittorio Tondelli, tra momenti ludici, spiritualità e letteratura. Non è sempre facile raccontare la storia di un’intensa amicizia, soprattutto quando i compagni di viaggio sono scomparsi prematuramente e tragicamente. Sono trascorsi venticinque anni dalla morte di Pier Vittorio Tondelli e nove da quella di Filippo Betto e il loro amico e confi dente Mario Fortunato ha deciso di raccontare, sotto forma di romanzo, il profondo legame che li univa. Così i tre scrittori diventano semplicemente Mario, Pier e Filippo, ragazzi di provincia negli anni Ottanta, tra musica, libri, droghe, sesso, amore e malattia, in un’epoca in cui affrontare tematiche come quella dell’omosessualità possedeva un’intrinseca carica dirompente, agli occhi della morale comune.
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