Gattatico, gli scavi inizieranno a fine settembre
Un gruppo di studenti romani e danesi sarà al lavoro nelle campagne dal 19 al 29 settembre dopo uno "stop" lungo 30 anni
GATTATICO. Un gruppo di studenti di archeologia dai 20 ai 28 anni, provenienti dall’Università La Sapienza di Roma e dalla Syddansk Universitet di Odense (Danimarca), sono in arrivo in Val d’Enza, dove effettueranno scavi dal 19 al 29 settembre. Era da 30 anni, da quando si indagò in zona Castellazzo, che a Gattatico non si effettuavano scavi ufficiali.
L’intervento, realizzato in concessione dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, sotto la guida dell’archeologo Paolo Storchi e coadiuvato dai ricercatori della Sapienza Vecchione e Dininno, è stato reso possibile grazie a un “lavoro di squadra” di varie realtà territoriali.
«Ho conosciuto Paolo Storchi nel marzo 2015, quando mi sono imbattuto in un suo studio che presentava al Mavarta a Sant’Ilario e sono rimasto colpito di come la Val d’Enza sia ricca di vestigia romane – ha spiegato l'assessore alla Cultura del Comune di Gattatico Francesco Pulga, che si è detto orgoglioso delle sinergie raggiunte – C’è voluto un anno, e la collaborazione di diversi soggetti, per raccogliere i fondi necessari agli scavi».
Piccoli contributi dai due Comuni di Sant’Ilario e Gattatico e donazioni da associazioni e privati hanno consentito di raccogliere la cifra modesta (in tutto, meno di 10mila euro) necessaria per gli scavi, Sant’Ilario ha messo a disposizione gratis i locali del cinema Forum per alloggiare gli studenti, «l’agriturismo L’Arco Antico di Taneto e il ristorante pizzeria Il Ghiottone ci sono venuti incontro per i pasti», mentre un prezioso aiuto per la logistica verrà fornito dal Gruppo Storico-Archeologico Val d'Enza e dal Gruppo Storico-Archeologico Tannetum.
Gli scavi saranno eseguiti con una modalità particolare: si effettuerà quattro piccoli sondaggi archeologici in località Bertana, luogo del presunto anfiteatro, e scavi stratigrafici sparsi per le campagne di Taneto, dove sono state rinvenute altre anomalie (tracce di strutture indefinite che potrebbero essere pre-romane, romane o moderne). «I fondi limitati hanno determinato scavi di breve durata, appena dieci giorni, ma è già un grosso risultato che si torni ad approfondire l’argomento», chiosa Storchi.
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