Gazzetta di Reggio

Multisala Novecento, vent’anni di film e passione

di Cristina Fabbri
Multisala Novecento, vent’anni di film e passione

Cavriago, domenica la festa dedicata ai volontari che hanno reso il sogno realtà

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CAVRIAGO. Multisala Novecento compie 20 anni. Una ricorrenza importante per il cinema teatro di Cavriago. Così abbiamo deciso di scambiare due chiacchiere con Layla Davoli, sulla carta amministratore delegato di Multisala Novecento, anche se nella realtà è molto di più. Per gli appassionati di cinema e teatro è infatti un punto di riferimento. Per i bambini è “la signora del cinema”. E, per lei, il Novecento è la sua seconda casa, tanto che ama definirlo “una grande famiglia”.

Ci ha accolto nel suo ufficio al piano superiore con la sua “scatola magica” tra le mani – come ama definirla. Dentro ci custodisce preziosamente i ricordi di una vita: una montagna di disegni fatti dai bambini che negli anni sono andati al cinema, lettere di ringraziamento scritte da insegnanti, genitori e spettatori, foto che immortalano i momenti più belli dal ’96 a oggi. Impossibile per lei non commuoversi mentre ce ne parla. «Non sono una che ama la moda – dice subito – ma Giorgio Armani aveva ragione quando diceva: L’importante non è apparire ma essere ricordati. Credo avesse ragione. Le cose per me più belle sono i grazie di chi è passato di qua, degli insegnanti coi quali collaboriamo, i bambini che mi salutano per strada, i loro sorrisi quando escono da qui». E come darle torto.

Layla Davoli ha iniziato a sette anni a servire ai tavoli della Gorganza, «Avevo un cabaret più grande di me», ha gestito con il fratello la birreria Albatros in centro a Cavriago, ha lavorato come commercialista, e dal ‘94 è stata impegnata in prima linea alla Festa dell’Unità, prima come contabile poi è passata in direzione fino al 2004. E la sua storia si è incrociata con la nascita del Novecento, che ha preso vita il 16 settembre ’96 dalle ceneri del Cinema Teatro Nuovo. Quel Cinema Teatro Nuovo inaugurato nel marzo del 1951 grazie all’impegno dei Cavriaghesi (poi chiuso nel 1985) che conquistò il regista Daniele Segre il quale volle raccontare la sua storia nel film “Pareven Furmighi”. Un destino segnato, potremmo dire. Infatti la madre di Layla fu una di quelle cavriaghesi che nell’immediato dopoguerra fece avanti e indietro dalla fornace di Bibbiano per portare i mattoni che diedero vita al cinema Teatro Nuovo. In particolare grazie a Layla e al marito Vincenzo Delmonte (ex sindaco), Multisala Novecento prese vita dopo dieci anni di luci spente. «Era il ’94 quando se ne iniziò a parlare – racconta –. A quel tempo era sindaco Ugo Ferrari e chiese a me e Vincenzo di pensare a questo progetto. Siccome abbiamo sempre creduto nel nostro paese e volevamo fare qualcosa di più per Cavriago, abbiamo accettato».

Così è partito il tutto e, ieri come oggi, sono “il braccio e la mente” del Novecento insieme a un gruppo davvero numeroso di volontari. «All’inizio facevo il doppio lavoro poi nel 2004 ho iniziato a dedicarmi a tempo pieno al Novecento – prosegue –. Mi piace quello che faccio, stare in mezzo alla gente, adoro i bambini e credo sia importante fare progetti costruttivi con le scuole». Certo, negli anni il rapporto con il pubblico è cambiato. «Cerchiamo di andare incontro alle esigenze di tutti con un’offerta ricca e variegata in un ambiente il più possibile famigliare: credo sia questo che ci distingue e ci premia rispetto ai cinema di grandi dimensioni». E i numeri lo confermano: lo scorso anno si sono registrate 72.948 presenze (di cui 52.571 al cinema, 20.377 a teatro). Un dato in crescita rispetto al 2014, quando le presenze furono 70.199, e al 2013 con 67.410.

Per festeggiare i 20 anni di passione e successi, domenica si terrà una grande festa. «Dedicata in particolare ai volontari – precisa Davoli –. Senza di loro Novecento non potrebbe esistere». Alle 10.30 sarà proiettato il film “Pareven Furmighi”, alla presenza del sindaco Paolo Burani, del presidente della Provincia Giammaria Manghi e di diverse autorità locali, poi si andrà al Multiplo per un rinfresco e l’intrattenimento musicale.

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LA STORIA. Il Cinema Teatro Nuovo, “antenato” di Multisala Novecento, fu inaugurato nel 1951 e chiuso nel 1985. La sua storia conquistò il regista piemontese Daniele Segre che decise di fare il film “Pareven furmighi”. A colpirlo, quanto accaduto nel 1950, quando il paese intero si mobilitò per costruire il cinema. Come le formiche, gli uomini e le donne del paese formarono una catena umana tra Cavriago e la fornace di Bibbiano, e costruirono mattone dopo mattone il cinema, emblema della rinascita nel dopoguerra. Una storia di volontariato e amore per la propria terra che fu portata al festival del Cinema di Venezia nel 1997. Al Lido andarono anche una sessantina di protagonisti di “Pareven furmighi”, tra l’emozione e gli applausi del pubblico.

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