Gazzetta di Reggio

Musei a portata di clic grazie a Google

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Reggio Emilia: su g.co/naturalhistory anche le collezioni naturalistiche reggiane, dagli erbari di Filippo Re ai “manufatti” di Lazzaro Spallanzani

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REGGIO EMILIA. Per visitare i musei ora basta un clic. Grazie alla collaborazione tra Google e alcune delle istituzioni più importanti al mondo nel campo della storia naturale, all’indirizzo g.co/naturalhistory è infatti possibile visitare virtualmente il Museo di storia naturale di Londra, il Museum für Naturkunde di Berlino o l’American Museum of Natural History e navigare tra oltre cento storie che riguardano i dinosauri e i fossili più famosi al mondo, ma anche imparare curiosità e fatti meno noti su piante, insetti e minerali.

Anche i Musei Civici di Reggio partecipano a questa interessante iniziativa: d’ora in poi, così, sarà possibile incontrare alcune tra le collezioni di maggior rilievo storico e museografico, rimaste immutate dal tempo della loro creazione. Si tratta della collezione naturalistica di Lazzaro Spallanzani, suggestiva Wunderkammer settecentesca che presenta un ordinamento museografico fedele ai criteri della scala naturae di Linneo; il Museo Gaetano Chierici, divenuto a metà dell’Ottocento meta di studio di molti neo paleontologi provenienti da tutta Europa. Completano il “tour” il sontuoso portico dei Marmi, elegante esposizione di epigrafi di epoca romana e medievale, e la sala Regium Lepidi 3D.

Nella galleria digitale il visitatore ha l’opportunità di scoprire opere uniche provenienti dalle collezioni, dove arte, natura e storia si intrecciano svelando il carattere di estrema varietà che caratterizza i musei reggiani. Le pagine degli antichi erbari di Giacomo Zanoni e Filippo Re, i manufatti dello scienziato Spallanzani, le sepolture della necropoli eneolitica di Remedello, potranno essere esaminati come mai prima d’ora grazie alla tecnologia dei gigapixel, un processo fotografico molto potente e utilizzato per creare immagini ad altissima risoluzione. I visitatori hanno a disposizione due storie interattive: una, “Herbaria Naturalis”, sugli antichi erbari; e poi la “Natural Beauty”, sulla collezione di Lazzaro Spallanzani. Si trova tutto su: g.co/naturalhistory.

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