Franco Simone porta a Canossa l’opera rock “Stabat Mater”
Il giudice dell’ultima edizione di The Voice Cile si esibirà domenica 18 nel piazzale di Canossa
REGGIO EMILIA. Franco Simone, giudice all'ultima edizione di The Voice Cile, appena rientrato dall'Ecuador dove si è esibito in un concerto davanti a 30mila persone (5mila sono rimaste fuori dai cancelli), musicista compositore e cantautore di fama mondiale, già autore di una colonna sonora per un film in presentazione al prossimo festival di Cannes, si esibirà domenica 18 settembre alle ore 17 nel suggestivo palcoscenico rappresentato dal piazzale di Canossa. Per l’occasione, presenterà l’opera rock sinfonica Stabat Mater.
Abbiamo chiesto a Franco Simone quando nasce l’idea di proporre lo Stabat Mater. «Ho sempre avuto da musicista e compositore una profonda attrazione e rispetto per la lingua latina – spiega Simone –. Il latino è l'origine della lingua italiana e penso che tutti dovrebbero ricordarlo perché è una lingua che contraddistingue la nostra identità. Il latino è una lingua musicale e melodica, da qui l'idea dello Stabat Mater in una chiave rock dove la paradossale intersezione tra due mondi così lontani anche temporalmente quali il latino ed il rock, ha creato un risultato profondamente suggestivo tanto che dopo il successo dello scorso aprile al teatro Valli, abbiamo registrato il tutto esaurito anche a Firenze e a Venezia».
Con gli arrangiamenti del maestro Alex Zuccaro e le voci di Michele Cortese, il rocker salentino della prima formazione vincitrice di X Factor, e Alberto Venturini, cantante tenore già molto noto a Parma, Franco Simone interpreta il suggestivo testo di Jacopone da Todi, accompagnato per la parte classica dall'ensemble vocale e strumentale dell'Associazione musicale Adagio e Furioso di Reggio Emilia.
Dalla perfetta armonia tra un antico testo latino, la musica classica ed il rock prenderà quindi vita a Canossa una delle più suggestive opere contemporanee, diretta per l'occasione dal maestro Stefano Acerbi che sarà introdotta da una ouverture musicale del maestro Giacomo Pieracci.
(s.d.r.)
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