Nascita a Reggio, residenza il mondo
Universo fantastico. Apertura da domani fino all’8 gennaio
Il 22 aprile 1516, in un’officina tipografica ferrarese, terminava la stampa dell’Orlando furioso, opera simbolo del Rinascimento italiano, scritta da Aludovico Ariosto, con nascita e madre di Reggio Emilia.
Nel quinto centenario la Fondazione Ferrara Arte e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo celebrano il poema con una mostra che fa dialogare fra loro dipinti, sculture, arazzi, libri, manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate, armi e oggetti rari.
A orchestrare questo incanto visivo è un’idea semplice: restituire l’universo di immagini che popolavano la mente di Ludovico Ariosto mentre componeva il Furioso. Ariosto non smise mai di rielaborare il suo poema, che fece stampare a Ferrara con lievi ritocchi nel 1521 e una terza volta, sensibilmente rimaneggiato, nel 1532, pochi mesi prima di morire. Negli anni tra la prima e la terza redazione del Furioso il mondo attorno al suo autore cambia radicalmente, a cominciare dagli sconvolgimenti culminati nella battaglia di Pavia del 1525 che segna la sconfitta di Francesco I e l’inizio dell’egemonia politica e culturale di Carlo V sulle corti padane. Il titolo: “Ariosto 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”. L’esposizione è allestita a Palazzo dei Diamanti da domani all’8 gennaio 2017. La mostra è a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Orari. Aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19. Aperto anche l’1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio. Aperture serali straordinarie fino alle 22.30 dal 29 al 31 ottobre, dall’8 al 10 dicembre, dall’1 all’8 gennaio. Fino alle 23.30 il 31 dicembre.
Tariffe (audioguida inclusa per i singoli visitatori, radioguida obbligatoria inclusa per i gruppi: intero: euro 13, ridotto: euro 11. Informazioni tel. 0532 244949, diamanti@comune.fe.it, www.palazzodiamanti.it. Per pacchetti e offerte turistiche www.visitferrara.eu.
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