Gazzetta di Reggio

“Barbarians”, la passione nel corpo

“Barbarians”, la passione nel corpo

Questa sera (ore 20.30) va in scena la trilogia di Hofesh Shechter, nudi integrali sul palcoscenico

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REGGIO EMILIA. L’infinitamente imprevedibile e geniale coreografo Hofesh Shechter, dopo il suo debutto al festival Aperto 2015, torna per inaugurare la stagione della Fondazione I Teatri, questa sera (ore 20.30) al teatro Ariosto, con la trilogia “Barbarians”, un mondo rarefatto secondo tre punti di vista radicalmente diversi. Sull’intimità Part I: The Barbarians in Love; sulla passione Part II: tHE bAD sulla banalità dell’amore Part III: Two completely different angles of the same fucking thing. Nel programma viene sottolineato che “lo spettacolo contiene alcune sequenze di nudo integrale”.

A disvelamento della sua coreografia elegante e intima al massimo grado, l’acclamato e perturbante “The Barbarians in Love” apre la serata. Tremanti di emozione sei figure vestite di bianco si muovono come motivi di una partitura liturgica barocca. A seguire, si dispiegano due lavori veramente diversi: la volatile esplosione groove dubstep di “tHE bAD” – al contempo gioiosa e ipnotica – e l'intenso duetto “Two completely different angles of the same fucking thing”, a compimento di una serata che mostra la versatilità e talento di ciascuno dei danzatori e la voce singolare e ironica del coreografo, che dice: «Metto in scena la passione che sconvolge i sensi, carica di tenerezza e violenza».

«All'inizio - così Hofesh Shechter prosegue a raccontare il suo approccio a Barbarians - l'intenzione era mettere insieme tre pièce che esprimessero lo stesso concetto con un'energia diversa e confrontarmi con un'opera al di fuori della mia comfort zone, dunque una sfida, concentrandomi su elementi che ho sempre tenuto alla larga dai miei spettacoli, come la fantascienza e la ricerca dei costumi. Volevo raccontare quel momento nella vita in cui si esplora l'innocenza, quando uno comincia a farsi domande sull'amore, sulla scintilla che crea l'attrazione, sulla passione che sconvolge i sensi e genera sentimenti contrastanti che spaziano dalla tenerezza alla violenza: tutto immerso in quel senso di confusione, disperazione e disorientamento che stiamo vivendo».

La triologia è una importante commissione di Sadler’s Wells London, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Théâtre de la Ville – Paris, Berliner Festspiele – Foreign Affairs, Maison de la Danse - Lyon, Festival d’Avignon, Home Manchester, Festspielhaus, St Pölten e Hessisches Staatsballett, Staaststheater Darmstadt / Wiesbaden.

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