Gazzetta di Reggio

Psychiatric Circus in città per tremare... dalle risate

Psychiatric Circus in città per tremare... dalle risate

Reggio Emilia, lo spettacolo andrà in scena di fronte all’Italghisa da giovedì 29 settembre al 16 ottobre. Sul palco la storia del manicomio cattolico Bergen, nella Germania degli anni 50

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REGGIO EMILIA. Torna in città la follia del manicomio cattolico Bergen. A un anno dall’ultima tappa a Reggio Emilia e dopo il successo ottenuto a Rimini, Forlì, Castel Bolognese – con centinaia di migliaia di presenze registrate –, lo Psychiatric Circus è pronto a spaventare... con il sorriso.

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Da giovedì 29 settembre al 16 ottobre, lo spettacolo – che unisce teatro, acrobazia e cabaret – andrà in scena, in una veste rinnovata rispetto alle precedenti edizioni, in via Dei Gonzaga, di fronte all’Italghisa. Si tratta di uno spettacolo di nouveau cirque ideato dalla storica famiglia circense Bellucci-Medini, ambientato in Germania negli anni Cinquanta, e che racconta la vita all’interno del manicomio cattolico di Bergen, gestito da Padre Josef, dottore e direttore, e dalle sue fedeli suore.

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L’attesa in città – complici anche i grandi manifesti appesi da giorni in diversi luoghi di Reggio – è davvero grande. E non potrebbe essere altrimenti. Quando si pensa al circo, infatti, non si pensa certo a un tendone pieno di ambulanze, lettini con cinghie e celle con le sbarre. Invece sarà proprio questo contesto lugubre e agghiacciante, ripescato dalla storia e ripopolato da personaggi inquietanti (pagliacci dalla risata terrificante, pazienti in camicia di forza e infermieri deviati), il protagonista dei 18 giorni di spettacolo in via Dei Gonzaga.

«È uno spettacolo dalle tinte forti che racconta, con il filtro dell’arte, quello che purtroppo è realmente accaduto nei manicomi – spiega Loredana Bellucci, produttrice dello spettacolo – ma il nostro obiettivo non è la riflessione profonda, non sarebbe la nostra competenza. Il nostro obiettivo è coinvolgere il pubblico e soprattutto divertire». Psychiatric è un circo-teatro che s’ispira alle suggestioni del Cirque du Soleil, ma con tinte più forti. «Quello in programma – chiarisce la Bellucci – è un evento psicotico, un viaggio nella follia, che qui diventa energia creativa e talento, un tuffo in un luogo in cui il senso delle cose è totalmente capovolto e il pubblico non è più soltanto spettatore ma co-protagonista della performance».

Sul palco un cast internazionale di acrobati, ballerini, cabarettisti, attori, pagliacci appartenenti alle più prestigiose scuole di Torino, Flic e Grugliasco, dal circo di stato di Bucarest, Montreal e Londra. Dagiovedì al 16 ottobre il pubblico assisterà a numeri tecnicamente difficilissimi, giochi d’incastri tra acrobatica al suolo e al trampolino, verticalismo, fachirismo, contorsionismo, manipolazione, fantasismo e folle comicità, tra paura e risate. Il 7 ottobre (dalle 18.30 alle 19.30) è in programma un incontro aperto con gli artisti.

Loredana Bellucci e il marito Mario Medini debuttano in Italia nel 2002 con il Complesso Acquatico Bellucci, uno spettacolo di circo che ha toccato tutte le regioni italiane per poi andare in tournée in Portogallo, Spagna, Croazia, Slovenia e Romania. In questi anni la famiglia ha prodotto moltissimi spettacoli, collaborando con grandi nomi e cercando sempre di avvicinarsi a nuove forme di espressione e di contaminazione artistica.

Informazioni pratiche. Lo spettacolo Psychiatric Circus sarà replicato da giovedì 29 settembre a domenica 16 ottobre (tranne nelle giornate del 4,5 e 11, 12) in via Dei Gonzaga: inizio sempre alle 21.30, mentre alla domenica si comincia alle 20.30. L’ingresso costa 20 euro (in tribuna B e tribuna A), 30 euro (in tribuna centrale numerata) e 35 euro per un posto nel palco. I biglietti sono acquistabili su tickeone.it oppure al botteghino, che apre due ore prima di ogni spettacolo. Vietato l’ingresso ai minori di 14 anni.

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