Gazzetta di Reggio

alle fiere di reggio

“Lime theater”, conto alla rovescia

di Cristina Fabbri

Il 20 ottobre il via ai lavori, Meglioli: «Scommessa per il futuro»

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REGGIO EMILIA. Il 20 ottobre si aprirà il cantiere che trasformerà il padiglione D delle Fiere di Reggio nel teatro temporaneo più grande d’Italia. Il “Lime Theater”, questo il suo nome, ha però ancora un futuro incerto.

È legato con un filo rosso alle sorti delle Fiere. Una questione, questa, che sta scatenando dibattiti e vede in pista potenziali acquirenti. Ma la certezza di come saranno le cose da gennaio ancora non si ha. Ed ecco che anche durante la conferenza di presentazione della stagione invernale del nuovo teatro, Roberto Meglioli, dell’agenzia Medials Live, non ha potuto fare a meno di rilanciare la sua offerta: «Ho fatto un investimento da 400 mila euro per ridisegnare il volto di questo padiglione e sono pronto a fare un investimento analogo nel 2017».

Una bella proposta sostenuta da Enrico Banfi di FiereEmilia, il quale ha tenuto a precisare che le Fiere di Reggio sono una risorsa, «ora in agonia», ma «ricordiamoci che portano gente e soldi, non solo alle Fiere ma anche al comparto alberghiero, ai ristoranti, all’intera città. Se adesso i turisti sono pochi, figuriamoci con la chiusura delle Fiere. Gli imprenditori e gli amministratori devono riflettere su questo. Proposte nuove come quella di Meglioli, sommate alle manifestazioni che già funzionano, sono la ricetta per il rilancio».

Meglioli tiene poi a sottolineare che il suo progetto «non è assolutamente in concorrenza con il progetto Campovolo: sono due cose ben diverse, il Lime Theather nasce con una concezione più moderna». E aggiunge: «È situato in una posizione strategica, a meno di 750 metri dalla stazione dell’Alta Velocità e dal casello, è lontano dalle case, è dotato di 2650 posti a sedere, di un palco maestoso, di un foyer con bar e spazio longe. Ha le carte in regola per diventare un punto di riferimento culturale di tutto il Nord Italia».

Intanto le luci si accenderanno il 5 novembre col Coro dell’Armata Rossa, il 23 novembre arriverà il comico Pintus, il 14 dicembre l’Harlem Gospel Choir, il 19 dicembre lo spettacolo “Caravaggio” di e con Vittorio Sgarbi, il 22 dicembre Raphael Gualazzi. Poi spazio a uno spettacolo con tanto di pista da pattinaggio, alla cena degli auguri Grade e a tanto altro che ora bolle in pentola in attesa di un futuro certo. (c.f.)

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