Gazzetta di Reggio

Il dramma di Emilia Galotti rivive sul palco del Ruggeri

di Serena Arbizzi
Il dramma di Emilia Galotti rivive sul palco del Ruggeri

Guastalla: l’eroina al centro del capolavoro di Gotthold Ephraim Lessing torna in scena, lo spettacolo debutterà il 4 novembre, nel cast anche Pamela Villoresi

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GUASTALLA. Una giovane donna paga con la vita il diritto di scegliere chi amare. È la storia tragica di Emilia Galotti, al centro del capolavoro di Gotthold Ephraim Lessing che andrà in scena al Teatro Ruggeri il 4, 5 e 6 novembre.

Il testo cardine del teatro tedesco sarà protagonista di una prima nazionale che coinvolgerà anche le vicine Sabbioneta e Dosolo, e di un insieme di appuntamenti, prodotti a Ars Ventuno Drama con il contributo della Regione, attraverso il progetto “Lessinng made in Italy” che prevede incontri con le scuole, conferenze e visite alla riscoperta dei territori in cui Lessing ha ambientato il proprio lavoro drammaturgico. Il ricco programma è stato illustrato ieri mattina dalla direttrice di Ars21, Antonella Panini, dai direttori dei teatri di Reggio Emilia e del Ruggeri, rispettivamente Gabriele Vacis e Fiorello Tagliavini, da Alessandra Campani dell’associazione Nondasola, per la parte del progetto che prevede la sensibilizzazione sociale, e da Iris Faigle, dell’accademia della crucca di Modena, per quanto riguarda la parte linguistica e di scambio internazionale.

“Emilia Galotti” è un dramma che affronta gli effetti funesti delle dinamiche del potere e della seduzione e, d’altra parte, costituisce un’opera interamente ambientata in Emilia, fra le terre e i palazzi di Guastalla e dintorni. Lo spettacolo teatrale è prodotto dal teatro Ruggeri e da Ars Ventuno Drama, con il supporto del Comune di Guastalla per quanto riguarda le visite sul territorio.

L’Emilia Galotti del teatro di Guastalla fonde l’immaginario di Lessing con il luogo stesso dell’ambientazione siglando un legame forte tra autore e territorio. La storia, l’architettura, i paesaggi guastallesi entrano nella scena teatrale divenendo parte integrante del tessuto drammaturgico. A tessere questo intreccio sono proiezioni di video-arte che costruiscono le ambientazioni poetiche e metafisiche in cui i personaggi lessinghiani si muovono. E i personaggi affrontano il proprio destino determinandolo.

L’azione si svolge in un incontro tra personaggi simbolici dai connotati filosofici e la scena distinta da forti caratteristiche legate al territorio. E in occasione della prima rappresentazione di “Emilia Galotti” in Italia, Ars Ventuno e il Comune organizzano, per il 6 novembre, un viaggio nel tempo e nei luoghi dell’Emilia tra Sabbioneta, i paesaggi fluviali, le golene, l’antico ducato di Guastalla. Fra i protagonisti dell’opera teatrale ci sarà anche Pamela Villoresi, nei panni della madre di Emilia, Claudia Galotti.

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