Gazzetta di Reggio

Psychiatric Circus, biglietto di sola andata per la follia

di Cristina Fabbri
Psychiatric Circus, biglietto di sola andata per la follia

Reggio Emilia, risate, brividi e ancora risate: per vedere lo spettacolo e sorprendervi c’è tempo fino al 16 ottobre

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REGGIO EMILIA. «Il pazzo è un sognatore sveglio», diceva Freud. E allora non è un caso se, quando si esce dal tendone di “Psychiatric Circus”, ci si chide: alla fine chi è il vero matto?. Se andate a vedere questo spettacolo, è proprio il caso di dirlo, ricordatevi che tra follia e normalità c’è pochissima differenza. Giusto un “granello di sabbia”, come vi ricorderà a più riprese il dottor Josef, direttore del terribile manicomio cattolico di Bergen, che vi aspetta fino al 16 ottobre in via dei Gonzaga.

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Siete pronti a fare un tuffo nella psiche umana, coi suoi pregi e i suoi difetti? Con le sue angosce, le sue paure, i suoi sbalzi d’umore? Se la risposta è “sì”, allora sappiate che appena varcherete il cancello del tendone, sarete catapultati in un ospedale psichiatrico, dove i matti non sono solo gli attori che recitano la parte dei malati, ma anche voi sarete parte integrante dello spettacolo con le vostre “follie”.

Non vogliamo svelarvi troppo per non rovinarvi la sorpresa. Aggiungiamo solo che vi attendono diversi colpi di scena. Riderete e d’improvviso vi farete seri, poi serissimi e di nuovo le risate avranno il sopravvento. E se pensate che gli sbalzi d’umore siano tipici solo dei matti, state tranquilli (ma non troppo): entreranno a far parte anche di voi per una sera. Stiamo parlando di uno spettacolo davvero insolito, innovativo, terrificante e divertente allo stesso tempo.

Uno spettacolo di “nouveau cirque” che si ispira alle Cirque du Soleil ma a tinte forti, ai più celebri horror del cinema e delle serie tv come American Horror Story, la cui musica “Dominique” è un motivetto ricorrente che vi entrerà nella testa e non vi lascerà nemmeno tornati a casa. Un’assoluta novità dove si mescolano abilmente teatro e circo, recitazione e acrobazie. È arte pura a 360 gradi. Un viaggio nella follia, dove il senso delle cose viene stravolto e le regole di fatto non esistono più. Anche il copione è una trama in divenire: c’è, sì, una storia da raccontare, ma anche molta improvvisazione.

Il cast è d’altissimo livello. Largo ad acrobati-attori, a ballerine che vi lasceranno a bocca aperta, a comici, giocolieri, a numeri di verticalismo, cabaret, acrobazie al suolo e aeree. Il tutto avverrà mentre il cast vestirà i panni di terrificanti infermieri, dottori, guardie e pazienti ovviamente ognuno con proprie ossessioni e perversioni. Ci saranno pure scene di nudo integrale e si tratteranno temi forti: come la violenza e l’autolesionismo. Infine, se pensate di starvene seduti tutto il tempo al vostro posto, ricredetevi: con “Psychiatric Circus”, infatti, svanisce pure la differenza tra attori e spettatori. Vi attendono due ore di risate a dir poco… terrificanti.

Per info: www.psychiatricircus.com.

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