Un tuffo negli anni Venti al Jigger
Reggio Emilia, nel locale di via San Carlo la quarta tappa del tour della Campari... ed è subito "Proibizionismo"
REGGIO EMILIA. Parola d'ordine: "Americano". L'usciere apre la porta e si torna negli anni Venti, gli anni del proibizionismo. Ed ecco che il “Jigger” di Reggio Emilia (via San Carlo 10/a) domenica sera è stato trasformato in un bar d’altri tempi: tutto rinnovato, luci soffuse, toni del rosso e buona musica sono stati gli ingredienti per far rivivere in chiave moderna, a chi varcava la porta, il fascino del passato. Un’altra sorpresa poi ha atteso i clienti del locale: è stato allestito un secondo bar segreto nei sotterranei e, per accedervi, bisognava consegnare una chiave a una lady che, come per magia, conduceva gli avventori in una stanza nascosta dietro a una parete scorrevole. Qui è stato servito un drink che negli anni Venti era vietatissimo e un fotografo ha immortalato gli avventori in un set fotografico dal sapore vintage.
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Come spiega Paolo Bonvicini del Jigger: "L'idea della serata è nata grazie alla collaborazione con la Campari di cui siamo clienti da diversi anni. Organizzano pochissimi eventi in giro per l’Italia e noi siamo stati scelti per la quarta tappa del tour". E a proposito del bar segreto nel sotterraneo, nascosto dietro una libreria scorrevole, ha aggiunto: "Vedremo se tenerlo. L'idea è certamente particolare ed è piaciuta moltissimo".
Per questa serata sono arrivate prenotazioni anche da Napoli, da Empoli e da tutta l'Emilia Romagna. Chi voleva poteva entrare nello stile dell'epoca indossando boa, bombetta e altri accessori in perfetto stile anni Venti e sorseggiare i drink del bartender d’eccezione Luis Hidalgo, che ha fatto della creatività il suo tratto distintivo. A Reggio ha proposto tre cocktail a base di Campari.
A rendere l’atmosfera tipica dei piccoli club nascosti, raccolta ed elegante, ci ha pensato anche una live band di jazz e swing. È stato un evento dunque insolito ed esclusivo per la nostra città.
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