Quando la realtà s’impara con le “bugie”
Reggio Emilia: al teatro Ariosto sette spettacoli rivolti ai bambini, in scena favole e performance con bolle di sapone
REGGIO EMILIA. «Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso». Benvenuti in quel luogo in cui la fantasia copia la vita e svela il senso delle cose.
Anche i ragazzi potranno godere di quest’arte al Teatro Ariosto, il loro cartellone avrà inizio il 20 novembre con Il gigante soffiasogni. Uno spettacolo – ispirato a “GGG” di Roald Dahl – sui sogni, sui desideri e sulla forza dell’amicizia, che sarà replicato alle ore 16 e alle 17.45. Un’ombra amica dei bambini viene ogni notte dal paese dei giganti per soffiare nelle loro stanze i sogni. Ma una notte una bambina lo sorprende: il Grande Gigante Gentile, così, è costretto a portarla con sé nel suo mondo. I due fanno amicizia e decidono di rendere inoffensivo il gigante cattivo che ogni notte corre per il mondo a mangiare i bambini.
Si continua il 15 dicembre (ore 20.30) con Brimborium. In questa produzione l’intento è avvicinare all’opera il mondo dell’infanzia e promuovere l’educazione alla musica anche attraverso un diretto coinvolgimento dei giovani nella realizzazione dello spettacolo: i ragazzi saranno i cucchiaini che, alternandosi in parti di recita, di canto, di sonorizzazioni e di movimento-danza, porteranno in scena i risultati di un significativo percorso didattico e artistico durato diversi mesi.
“Brimborium” è un’antica parola tedesca che significa ammasso di ciarpame, di oggetti inutili. Partendo dalla suggestione del capolavoro di Ravel L’enfant et les sortileges, e dal cartone animato Toys Story, è nata l’idea di raccontare la storia di oggetti animati rinchiusi in un armadio che, grazie al suono di un violino e alla memoria del “mondo di fuori” (conservata gelosamente dai più anziani), superano le rispettive problematiche, si alleano, e costruiscono l’oggetto che li libererà. È una favola musicale, concepita per essere un'esperienza emozionante, didattica e formativa per i giovani. La raffinatezza di scrittura musicale messa in gioco da Mauro Montalbetti, poi, rende l’opera senz’altro godibile anche per un pubblico adulto. Domenica 18 dicembre (alle ore 15 e alle 17.45) in scena Buon Natale, Babbo Natale: una divertente commedia musicale tra folletti, renne e un Babbo Natale sovrappeso e un po’ svogliato. Nel suo primo volo di prova, Babbo Natale si è incastrato nel camino della casa di due bambini e non riesce più a venirne fuori. Per fortuna Federico e Chiara, i bambini protagonisti di questa storia, sono bravi e intelligenti e alla fine troveranno il modo non solo di aiutarlo a uscire dal camino, ma anche a risolvere una faccenda davvero complicata e molto pericolosa per lui e per tutti i bambini del mondo. L’anno nuovo si aprirà il 15 gennaio (ore 16 e 17.45) con A ritrovar le storie. Nel paese di Tarot le parole si sono rimpicciolite, le storie si sono accorciate, le bocche sono mute. Ma un giorno arriva, da molto lontano, un saltimbanco che ha con sé l’ascolto e un carretto bislacco, capace di riaccendere memorie. La prima parola è bicicletta, una parola bella, rotonda, che sa come mettere in moto pensieri arrugginiti e un primo ricordo comincia a riaffiorare. Ma a Tarot non sono solo le parole a risvegliarsi, ci sono storie antiche che, vivificate da memorie vissute, divengono incandescenza interminabile di vita.
Domenica 29 gennaio (ore 15 e 17.45) toccherà a Le mille bolle magiche: un viaggio fantastico nel meraviglioso mondo delle bolle di sapone nel quale l’artista italo canadese presenterà il meglio delle sue creazioni. Finale altamente spettacolare con il laser show “Ocean of Bubbles” e migliaia di bolle in tutto il teatro.
Lo spettacolo Jack e il fagiolo magico sarà in scena domenica 5 febbraio (ore 16 e 17.45). Affiancati dagli oggetti magici (l’enorme scarpone del gigante, il grande paiolo della moglie dell’orco, gli strumenti per la mungitura…) gli attori coinvolgeranno i bambini fino a farli entrare completamente nella vicenda di Jack.
Il cartellone del teatro ragazzi terminerà domenica 19 febbraio (ore 16 e 17.45) con La sirenetta. In questo lavoro, la sirenetta è una giovane donna che baratta la sua voce non per amore di un principe, ma per soddisfare la sua curiosità e la sua sete di sapere; consapevole che per l’amore della conoscenza, il prezzo da pagare è sulla propria pelle.
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