Villa Silvia-Carducci, là dove la musica resiste
CESENA. Chi si trovasse a passare per Cesena, non può non fermarsi alla Villa Silvia-Carducci. La villa, oltre a testimoniare la presenza nelle sue stanze di Giosuè Carducci e della sua ospite,...
CESENA. Chi si trovasse a passare per Cesena, non può non fermarsi alla Villa Silvia-Carducci.
La villa, oltre a testimoniare la presenza nelle sue stanze di Giosuè Carducci e della sua ospite, contessa Silvia Pasolini Zanelli, è sede, da una decina di anni, dell’Associazione Italiana della Musica Meccanica, che vi ha allestito il museo (unico nel suo genere) di strumenti musicali meccanici. Per il visitatore una magica scoperta, un tuffo nel passato della diffusione musicale, accompagnato da intense emozioni. Si va dalla riproduzione del tamburo meccanico (funzionante), costruito sul disegno di Leonardo Da Vinci, ad una moltitudine di organini montati su quadri appesi ai muri, pianoforti, organi a canne, scrivanie, armadi. Naturalmente tutti strumenti che sono andati ad arricchire i salotti dell’alta borghesia dei secoli scorsi. Il museo ospita anche i primissimi jukebox e i più popolari organini a due ruote, che hanno circolato sulle nostre strade fino a circa un secolo fa. Farebbero bene, le varie associazioni reggiane, ad inserire la visita della villa nei programmi delle loro mete turistico-culturali.
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