Gualtieri fa festa con Vendemiaria
Sabato e domenica va in scena la prima edizione della manifestazione
GUALTIERI. Sabato e domenica (rispettivamente 15 e 16 ottobre) in piazza Bentivoglio ci sarà la prima edizione di “Vendemiaria”, la festa degli orti e dei frutteti, dei mosti, delle mostarde e delle conserve d’autunno; festa del riso, festa dei vini, festa del vintage e festa della musica popolare.
La manifestazione – ideata da Vitaliano Biondi di Arvales Fratres e Armando Nocco – vuole valorizzare la tipicità della frutta e della verdura italiana e, contemporaneamente, salvaguardare la specificità e la tipicità della gastronomia e delle tradizioni alimentari. Sotto i portici e attorno al giardino circolare di piazza Bentivoglio, troveranno posto ristoranti, oggetti del vintage, collezioni pomologiche, sommelieres, laboratori di degustazione. I bambini con le asinelle di Aria Aperta trasporteranno ceste d’uva al centro del giardino per pigiarla in una navassa. A fianco, la Confraternita di Novellara dell’aceto balsamico tradizionale cuocerà il mosto per la preparazione dell’aceto.
In un altro paiolo cuoceranno le pere di antiche varietà quali il pèr spalèr, pèr nobel o le mele campanine per ricavare il savurett, marmellata della tradizione gastronomica reggiana. Guidati da Gianluca Torelli, sarà possibile visitare le parti che compongono lo straordinario patrimonio artistico ed architettonico di uno dei “Borghi più belli d’Italia”, come piazza e palazzo Bentivoglio, il museo Antonio Ligabue, la donazione Umberto Tirelli, il teatro sociale e la chiesa Sant’Andrea.
Gualtieri, inoltre, è stata la patria del canto popolare. Leggenda vuole che nella frazione di Santa Vittoria di Gualtieri, a fine Ottocento, su circa 500 abitanti esistessero più di 10 orchestre da ballo tanto da essere conosciuto come il paese dei Cento Violini.
In omaggio allo spirito musicale di Gualtieri si festeggerà sabato, al Teatro Sociale, l’International Uilleann Piping Day 2016, organizzato in Italia da Iupa (Italian Uilleann Pipers Association) con esibizioni dei suonatori di cornamusa irlandese (alle ore 19.30) e con il concerto di Tiarnán Ó Duinnchinn (alle 22). Farà gli onori di casa il noto polistrumentista Paolo Simonazzi (ghironda, organetto, diatonico, mandoloncello) che si esibirà in “Ballate dell’Appennino”: un viaggio nelle melodie e nelle danze della tradizione. Domenica alle 17, nella chiesa della Madonna della Neve, il coro civico Marino Boni di Viadana, diretto dal maestro Marino Cavalca, eseguirà musiche di Ludovico Grossi da Viadana.
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