Gazzetta di Reggio

Peeping Tom balla la madre

Peeping Tom balla la madre

Reggio Emilia, “Moeder” in scena oggi e domani all’Ariosto

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REGGIO EMILIA. Inquietante, forte, eppure stranamente familiare, così è “Moeder (madre)”, seconda parte della trilogia iniziata con “Vader (padre)”, che la compagnia belga Peeping Tom porta in prima italiana al Festival Aperto di Reggio Emilia e in stagione al Teatro Ariosto (stasera alle 20.30 e domani alle 18). Non appena il sipario si alza, il pubblico precipita in un mondo di incertezza, nel quale le identità e le topografie vacillano. “Moeder” è un lavoro sulla memoria che esplora i modi in cui il tessuto di una vita si compone collettivamente come mosaico o reticolo. Lo spettacolo avvicina il magazzino della memoria – la combinazione e progressione di eventi che definisce chi siamo – non come un museo del sé, ma come un laboratorio i cui tecnici sono archeologi che scavano nel passato, oppure sono testimoni interrogati in un’indagine in corso i cui dettagli restano loro ignoti, oppure sono gli attori di un dramma. La compagnia Peeping Tom esplora tema e figura centrale, la memoria e la madre, con la stessa tenerezza e lo stesso occhio sardonico presenti in tutte le sue produzioni.

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