Scambio culturale nel nome di Ariosto
Gli studenti del liceo di Reggio e Ferrara ieri mattina in visita al Mauriziano
REGGIO EMILIA. Metti un sabato mattina sulle tracce di Ariosto. O, meglio, della luna raggiunta da Astolfo in sella all’ippogrifo rubato ad Atlante.
Protagonisti della “caccia al tesoro”sono state le classi del liceo Ariosto di Reggio e di Ferrara, unite in un gemellaggio nel nome del poeta. Grazie a una mozione approvata lo scorso anno in consiglio comunale e alla decisione, di fine luglio, di stanziare 5 mila euro per festeggiare degnamente – e cioè con iniziative e progetti – il compleanno di Ludovico Ariosto, gli studenti hanno potuto trascorrere una giornata a Reggio accompagnati da Antonio Canovi, Lorena Mussini, Daniel Degli Esposti e il sociologo urbano Alberto Pioppi: al Mauriziano, la mattina; in centro storico, al pomeriggio. Dopo aver visitato il parco tanto caro a Ludovico, e aver visto dall’esterno il “natìo nido” del poeta – ancora chiuso al pubblico per motivi di sicurezza – i ragazzi si sono riuniti nell’edificio vicino, sede del Circolo degli artisti. E lì hanno dato libero sfogo alle loro ricerche: i reggiani hanno presentato uno studio sulla conquista dello spazio, confrontando il viaggio compiuro da Astolfo nell’Orlando Furioso a quello, reale, di Armstrong; i ferraresi hanno invece presentato i luoghi ariosteschi a Ferrara, dalla casa del poeta alla biblioteca ariostea.
L’incontro sulle tracce di Ariosto è poi proseguito in centro storico, dove Pioppi ha trasmesso agli studenti gli umori, le emozioni e le presenze che vi “abitano”.
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