A passeggio nella storia per conoscere il territorio
La Gazzetta e Antiche Porte editrice di nuovo insieme per altre avventure, si parte il 27 ottobre a Guastalla con una visita a caccia di antiche strade
REGGIO EMILIA Dopo il successo estivo di “Reggio a mezzanotte” non potevamo andare in letargo. E così abbiamo deciso di proporre tre nuovi appuntamenti (sempre in compagnia di Antiche Porte editrice ma non più a mezzanotte, e col cappotto) per riportare i nostri lettori... fuori dal quotidiano.
Si comincia giovedì 27 ottobre a Guastalla con la presentazione del volume “La provincia della Bassa” scritto dallo storico del territorio Alberto Cenci, e si prosegue il 24 novembre e il 10 dicembre in centro a Reggio Emilia.
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NELLA BASSA Il primo appuntamento autunnale è a Guastalla: il 27 ottobre – ore 21 alla biblioteca Maldotti – Alberto Cenci presenterà il suo libro sulla pianura reggiana e poi, carte antiche alla mano, guiderà i presenti in una visita del paese alla scoperta delle antiche vie. «C’è stato un tempo – spiega l’autore, nonché fondatore di Antiche Porte editrice – in cui la nostra pianura più vicina al Po era amministrativamente autonoma e Guastalla ne era il capoluogo. Dal 1848 al 1859, un attimo prima di diventare Italia, questo angolo di pianura Padana faceva parte dello Stato Estense che qui aveva un governatore». Nel libro, Cenci racconta come Brescello, Boretto, Gualtieri, Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Luzzara e Reggiolo, nell’ultimo decennio prima dell’Unità fossero importanti non solo per lo Stato di Modena, ma anche nel contesto internazionale. «Le pagine del volume – commenta – vanno lette come una prima, panoramica cernita dei tanti documenti, conservati nell’Archivio di Stato di Reggio, riguardanti il territorio della Bassa in un momento particolare per la storia europea e italiana. Documenti che spesso riservano inaspettate sorprese locali». Una di queste, recentemente scoperta, è senz’altro la carta della capitale gonzaghesca con i nomi delle antiche strade, che l’allora duca Francesco V si fece spedire a corte per l’approvazione. Proprio con questo documento, presente nel libro di Cenci e riprodotto anastaticamente, studiosi e appassionati faranno una passeggiata riscoprendo gli antichi nomi di vie, luoghi e palazzi.
Ma in serbo ci sarà anche dell’altro: dagli antichi regolamenti per il pane e le carni, ai telegrafisti che dovevano giurare fedeltà assoluta al duca, fino ai battelli a vapore che rischiavano di speronare i mulini natanti sul Po.
24 NOVEMBRE
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Il secondo appuntamento in programma è quello del 24 novembre a Reggio Emilia. Non si tratta di una data qualunque, e i reggiani lo sanno bene: in quel giorno, infatti, si celebra il patrono della città, San Prospero. Secondo la tradizione, il santo patrono visse nel V secolo e fu vescovo di Reggio Emilia tra il 480 ed il 505 circa. Era il tempo in cui i vescovi venivano eletti dal clero e dal popolo riuniti in assemblea, scegliendo tra i preti o laici più stimati per fede, dottrina e pietà. Così avvenne anche per San Prospero, che certamente era reggiano e meritò non solo l’onore di divenire vescovo ma anche il culto come santo per il suo impegno della diffusione della fede e protezione della città. Anche noi renderemo omaggio al santo, e alla sua tradizione, proponendo un itinerario storico-culturale che possa soddisfare la curiosità dei reggiani (e magari anche qualche di turista) grazie alla partecipazione dell’architetto Mauro Severi e dello storico Alberto Cenci.
10 DICEMBRE
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L’ultimo appuntamento della rassegna “avventurosa” alla scoperta del nostro territorio sarà sabato 10 dicembre.
In programma la presentazione del libro “Città, campagne e castelli nel medioevo padano” (edito da Antiche Porte) e poi, al termine dell’incontro, tutti in strada – con il cappotto ben allacciato – per immergersi ancora una volta nella bellezza di Reggio. Intorno alle 18 – con ritrovo, proprio come quest’estate, all’ombra della statua del Crostolo in piazza Prampolini – si partirà per la visita alla Reggio medievale, sempre guidati dalla coppia di esperti (e appassionati) Alberto Cenci e Mauro Severi. Passeggiando da piazza Casotti a vicolo Del Folletto, seguendo l’antico corso del Crostolo, i presenti potranno scoprire il primo nucleo medievale della città, risalente al 1200. Il confronto tra antico e moderno – con la città che, molto probabilmente, sarà già illuminata per il Natale – lascerà tutti a bocca aperta.
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