Civago in festa tra “mondine”, funghi e “balussi”
Villa Minozzo, domenica c’è la “Castagnata” per valorizzare i prodotti tipici
VILLA MINOZZO. Una giornata in quota dedicata alle castagne e ai marroni.
Domenica Civago ospita la seconda edizione della “Castagnata”, un frutto che da sempre regola la vita del paese nell’alta valle del Dolo e che per secoli è stata la principale fonte di cibo e di reddito, anche in periodi in cui gli abitanti erano molto superiori a quelli attuali. La festa di domenica si inserisce in un progetto di recupero del castagneto portato avanti dalla cooperativa di comunità locale Alti Monti assieme ai proprietari dei castagneti. Il percorso promuove la valorizzazione della castagna di Civago, che viene venduta fresca ai distributori e che a breve verrà anche essicata a legna col metodo tradizionale dentro a un metato in pietra.
La festa prenderà il via con una visita al metato, la costruzione in sasso dove per 40 giorni vengono fatte seccare le castagne, e proseguirà con colazione, pranzo e merenda con castagne lesse (i “balussi”), le “mondine” o caldarroste, i necci, il castagnaccio, la polenta; il tutto affiancato a pranzo dai funghi e nel pomeriggio dal vin brulé bollente. Per tutta la giornata si potrà visitare il mercatino dei prodotti tipici dell’Appennino tosco emiliano, organizzato in collaborazione con l’agenzia della consulente eno-gastronomica Emanuela Zannoni, e alle 15.30 è in programma un concerto acustico di Francesco Ottani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
