Allievo di Gualtiero Marchesi
Sorrentino (L’eco del mare), una pizza guarnita con riccioli di oro alimentare
REGGIO EMILIA. «Il punto di partenza per il nostro lavoro all'Osteria del Viandante, da sempre è la scelta oculata delle materie prime, a partire dai tagli della carne: una profonda ricerca sulla qualità, legata a un impegno costante, mirato a riscoprire le antiche ricette per riproporle ai nostri clienti – commenta la chef Dolores Boretti –. Il nostro quindi è un continuo esercizio di memoria, di approfondimento della storia del nostro territorio dal punto di vista gastronomico. L'ultima ricetta di appena 15 giorni fa, è già sperimentata e approvata dai nostri clienti: sono le tempiette, cioè speciali guanciali, di maiale che serviamo con una ricca salsa con i funghi di bosco». Dalle sue parole si coglie la passione profonda, unita a un entusiasmo contagioso che esterna senza condizionamenti nel raccontare e spiegare: come fa del resto nel suo sito, ricco di curiosità, suggerimenti e consigli. Questo studio sul passato diviene letteratura e poi lezioni di stile; si basa anche su questo l’impegno mirato a soddisfare una clientela raffinata ed esigente. Inoltre nel giorno di chiusura del locale, lei e il marito Roberto Gobbi vanno alla scoperta di altri ristoranti. A questo proposito: spesso sono a Modena dove c'è un luogo unico sulla faccia della terra per perfezione e prelibatezza – l'Osteria Francescana di Massimo Bottura (cinque cappelli)–. Vanno là perché sono amici; per contro lo chef insieme a Beppe Palmieri ricambia volentieri la visita presso il loro Viandante dove scelgono erbazzone e cappelletti che giudicano straordinari.
A proposito di personalità particolari: il titolare dell'Eco del mare di Albinea, una delle due pizzerie reggiane menzionate dalla guida, è davvero speciale. Eclettico, impegnato su più fronti, Sabatino Sorrentino è prima di tutto uno dei sommelier più apprezzati d'Italia; anzi per essere precisi e master sommelier. «Il mio percorso è iniziato 10 anni fa con l'intento di avere una formazione più profonda nel campo della ristorazione e così ho cominciato a frequentare all'Alma di Colorno il corso di sommellerie con Gualtiero Marchesi, con il quale ho avuto anche la borsa di studio. Oltre al menù di pesce, servo le pizze classiche o gourmet il cui impasto è fatto di quattro farine diverse. Una di queste oltre ad avere i gamberi Mazara è guarnita con riccioli d'oro (alimentare) a 23 carati. Un'altra pizza, dedicata ad Omar Galliani, riproduce la sua tavolozza di colori, due dei quali sono lo zafferano e la polvere di liquirizia». (g.b.)
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