Ecco i bijoux che raccontano storie
La linea artigianale e tutta reggiana JocabiLab tra le eccellenze di Casimiro Store
REGGIO EMILIA. Tutto iniziò con “Jo” alla quale si aggiunse prima “cabi” e infine “Lab”. Come JocabiLab, la linea tutta reggiana di gioielli che in questi anni, grazie alla partecipazione a fiere ed eventi ma anche con il sempre più fondamentale contributo dei social, si è conquistata una considerevole schiera di fan. Sabato pomeriggio questi gioielli, che raccontano storie perché nascono da un sogno, sono entrati dalla porta principale con tanto di evento a tema in quel tempio del buongusto e di un’eleganza mai scontata che è Casimiro store, sotto la Galleria Cavour. E ora le creazioni di JocabiLab si trovano in ottima compagnia tra profumatori d’ambiente, eccellenze del food, complementi d’arredo, accessori personalizzati, bijoux... e splendide corone natalizie.
Ma chi si cela dietro l’acronimo JocabiLab? Jo come Giovanna Boccalini, cabi come Silvia Cabassa, Lab coma Lara Catellani. Cosa le ha fatte incontrare? La stessa passione per un gioiello artigianale che non significa solo homemade ma soprattutto creato su misura rispetto a quelli che sono i sogni, i desideri, le storie di chi quei gioielli li indosserà. E cosa invece ha fatto incontrare Casimiro e JocabiLab? «Abbiamo visto sui social questi bijoux - racconta sorridendo il titolare Marco Merola - e subito li abbiamo immaginati nel nostro store. Le creazioni di JocabiLab non sono forse in perfetta sintonia con gli oggetti che ora condividono gli stessi spazi?». Gli occhi e il cuore dicono sì.
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