“Figli di un Dio minore” dal cinema al palcoscenico
La fortunata tournée riparte questa sera (ore 21) dal teatro De Andrè Protagonista un’attrice non udente, Rita Mazza, che interpreta il ruolo di Sarah
REGGIO EMILIA. Un'opera teatrale conosciuta nella sua versione cinematografica ma che in questi anni è ritornata alle origini. Così è per “Figli di un Dio minore”di Mark Medoff, il dramma che racconta la complicata storia d'amore tra James Leeds, un carismatico insegnante in una scuola per non udenti, e Sarah Norman, una ragazza sorda molto intelligente che lavora come bidella nella scuola. Nel 1986 lo stesso Medoff ha scritto la sceneggiatura dell'adattamento cinematografico del dramma, il film di Randa Haines con Marlee Matlin e William Hurt per il quale l'attrice sorda vinse per quell'interpretazione l'Oscar e il Golden Globe. Nel 2015 la pièce è tornata in teatro in uno spettacolo - la prima versione italiana - di Marco Mattolini interpretato da Giorgio Lupano e Rita Mazza. Per il successo riportato, è stato riprogrammato nella stagione in corso, e la tournée riparte proprio dal Teatro De André di Casalgrande dove questa sera (ore 21) inaugura il cartellone; già il giorno dopo sarà infatti al teatro Parenti di Milano dove rimarrà in cartellone fino al 6 novembre. Il lavoro, vincolato dall'autore ad essere rappresentato da una protagonista non udente, è nato da un laboratorio dedicato a interpreti, sordi o con l'udito parzialmente danneggiato, attori udenti e esperti della lingua dei segni, per studiare il testo e le potenzialità espressive del doppio binario fra lingua dei segni e comunicazione orale. In scena quindi il cast di attori udenti e non a partire dalla protagonista Rita Mazza che interpreta il ruolo di Sarah. Lei ci tiene a dire che non è un'attrice diversamente abile, ma una persona come tutte le altre con l'unica differenza che parla la lingua dei segni. E' figlia di sordi, nata sorda, senza fratelli e sorelle, e quando era piccola si chiudeva nella sua camera a guardare i film in televione. Poichè non c'erano i sottotitoli, le si immaginava i dialoghi. E' stata spinta a fare l'attrice guardando “Il Grido del Gabbiano” con Emmanuelle Laborit (attrice a scrittrice francese sorda dalla nascita). Lei vive a Berlino e lavora in Francia, non è mai in Italia; l'occasione è capitata proprio con questo spettacolo. Con lei altri attori non udenti (Gianluca Teneggi, Deborah Donadio), mentre a Giorgio Lupano il compito di interpretare il ruolo che fu di William Hurt. Volto molto noto ed apprezzato della televisione ha lavorato tra gli altri con Ronconi, Branciaroli, Gregoretti e Lavia. Per la televisione è stato interprete della miniserie “La Stella della porta accanto” e di “Paura di amare”, quindi “Il restauratore 2”; per il cinema “The international” (con Clive Owen, Naomi Watts) e “11 settembre 1683” (con F. Murray Abraham).
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