Una passeggiata nella Bassa che fu
Guastalla, stasera il primo itinerario storico della Gazzetta e Antiche Porte
GUASTALLA. Ci siamo. Le esplorazioni fuori dal quotidiano organizzate dalla Gazzetta di Reggio con Antiche Porte editrice prendono il via stasera a Guastalla.
La prima delle tre serate in programma – le altre due saranno il 24 novembre e il 10 dicembre a Reggio, per scoprire la basilica di San Prospero e l’antica città medievale – avrà al centro proprio la Bassa. Sarà Alberto Cenci (storico del territorio e fondatore di Antiche Porte) a traghettarci, novello Caronte, lungo le acque del Po, tra “mammane” e strade antiche. La serata avrà inizio alle 21 alla biblioteca Maldotti, quando Cenci presenterà il suo ultimo libro “La Provincia della Bassa”, e poi proseguirà in centro a Guastalla alla ricerca di strade e palazzi di una volta.
«C’era un tempo – racconta Cenci – in cui la nostra Bassa era una provincia a sé, con Guastalla come capoluogo. Da Brescello-Boretto a Novellara (passando per Gualtieri, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo e Luzzara) comandava il duca Francesco V d’Austria Este. Un attimo prima di diventare Italia, negli ultimi sgoccioli di storia preunitaria, questo spicchio di pianura padana visse una storia ricca e interessante. A cominciare dal rivoluzionario 1848 quando il Po era una “frontiera” a nord della quale accadimenti d’arme e battaglie infervoravano i cittadini guastallesi… futuri patrioti. Per la verità la piccola, giovane e ricca provincia a guida del delegato ministeriale conte Enrico Casanova (che oltre a governarla bene ebbe 19 figli e tre mogli) era un tranquillo e ridente lembo di territorio estense, animato da innovativi accadimenti in ambito socio-economico territoriale». Sfogliando le pagine del libro (14 euro, info@anticheporte.it) s’incontrano tabelle e schemi sulla popolazione, l’economia, il territorio, le attività e le peculiarità della provincia, nel periodo 1848-59. Dai calmieri per pane e carne, ai regolamenti per beccaj e mammane, fino alla legge per la libera navigazione in Po. E c’è anche la carta (riprodotta anastaticamente e in vendita a 5 euro) della capitale gonzaghesca, con i nomi delle antiche vie, che l’allora duca Francesco V si fece spedire a corte. La stessa che al termine della presentazione (alle 21.45 circa) permetterà di passeggiare per il paese confrontando passato e presente. Info: 0522-433326. (m.r.)
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