Gazzetta di Reggio

Alla scoperta del pianeta con gli scatti di Salgado

di Cristina Fabbri
Alla scoperta del pianeta con gli scatti di Salgado

“Genesi” è un inno d’amore per la Terra, le tribù e gli animali selvaggi La mostra è nella chiesa San Giacomo in San Domenico fino a gennaio

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Un inno d’amore per la terra, un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del pianeta. È questo e molto di più la mostra “Genesi” di Sebastião Salgado, esito dell’ultimo grande lavoro del noto fotografo documentarista.

Un progetto iniziato nel 2003 e durato 10 anni che, come spiega lo stesso Salgado, «è un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell’uomo in natura. L’ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero ritornare alle origini del pianeta: all’aria, all’acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita; alle specie animali che hanno resistito all’addomesticamento e sono ancora selvagge; alle remote tribù dagli stili di vita primitivi e ancora incontaminati; agli esempi esistenti di forme primigenie di insediamenti e organizzazione umane. Questo viaggio costituisce un tentativo di antropologia planetaria».

Ha anche lo scopo di indurre a preservare l’incontaminato. «Finora – svela – avevo fotografato un solo animale, l’uomo, poi ho preso la decisione di intraprendere questo progetto e di andare a vedere il pianeta spinto da un’enorme curiosità di vedere il mondo, conoscerlo». Una mostra importante dunque che arriva oggi a Forlì, nella chiesa di San Giacomo in San Domenico (fino al 29 gennaio), dopo un tour internazionale. Il percorso espositivo è costituito da 245 fotografie in bianco e nero realizzate con lo scopo di immortalare un mondo in cui natura ed esseri viventi vivono ancora in equilibrio con l’ambiente passando attraverso le foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea, i ghiacciai dell’Antartide, la taiga dell’Alaska, i deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia, con una grande attenzione anche agli animali e agli uomini ripresi nel loro habitat naturale.

Ideata da Amazonas Images, curata da Lélia Wanick Salgado, la mostra è organizzata da Civita Mostre con Contrasto. Info: www.civita.it.

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