Gazzetta di Reggio

Lettori fuori dal quotidiano nella Guastalla che fu

Lettori fuori dal quotidiano nella Guastalla che fu

Buona la prima per Antiche Porte e Gazzetta di Reggio che hanno riportato i presenti al 1843

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GUASTALLA. Tour notturno alla ricerca delle antiche strade di Guastalla secondo la “Carta della capitale gonzaghesca” del 1843, in collaborazione con la Gazzetta di Reggio.

Al termine della presentazione alla Maldotti del libro “La Provincia della Bassa” (Antiche Porte editrice), scritto dallo storico Alberto Cenci, un gruppo di persone guidato dal laureando in storia Mauro Zecchi, dell’Ufficio turistico, ha ripercorso alcune delle antiche vie, tutt’oggi riconoscibili e che sono ancora nella memoria delle persone più anziane di Guastalla. Come riportava la “Carta” del 1843 c’è ancora via Delle Caserme, via Battiloro e vicolo Caracci.

E anche se alcune strade, oggi, non riportano più i nomi dell’epoca, si può notare che corso Prampolini era corso Maggiore, che via Garibaldi si chiamava via Argine della Cerchia e piazza Garibaldi era la piazza della Posta per i cambi dei cavalli nelle diligenze dei postiglioni, via Trieste era via Bellaria e molti vorrebbero tornare a chiamare piazza Mazzini “ piazza Maggiore”. Il testo racconta anche gli statuti dei medici, dei formai, dei beccaj, delle mammane, il primo Regolamento della navigazione sul Po. Alla serata erano presenti, oltre all’autore, il responsabile dei servizi culturali del Comune di Guastalla Fiorello Tagliavini e l’assessore alla cultura Gloria Negri. Cenci ha raccontato in breve – e benissimo – ciò che è avvenuto dall’istituzione della Provincia Estense di Guastalla fino all’ingresso nel Regno d’Italia. (m.p.)

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