“Scuola di pace”, spettacoli incontri e tavole rotonde
Gli eventi, da ottobre a maggio, saranno ospitati dal Piccolo Teatro in Piazza A illustrare il programma il direttore artistico Daniele Castellari
SANT’ILARIO. “Scuola di pace” è il titolo scelto per la nuova stagione teatrale santilariese dai principali protagonisti di un nutrito calendario di spettacoli. Il programma artistico è frutto di una collaborazione e di una condivisione di interessi culturali e di carattere sociale che ha unito il Teatro L'attesa, il Comune di Sant'Ilario d'Enza, il Piccolo Teatro in Piazza (che ospiterà gli eventi in programma), e l'associazione 5T.
S'inizia domenica 30 ottobre e si va avanti sino a maggio. I temi scelti sono finalizzati e si prestano a diversi approfondimenti. Come la tutela ambientale intesa quale difesa del creato, la cultura dei rom e gli aspetti dell'inclusione, la nascita e quindi la vita, le grandi figure di donne. Facendo possibilmente combaciare ogni rappresentazione con la giornata che il calendario dedica a quel tema. Tutto ciò per coinvolgere persone di ogni età, sesso, ceto sociale.
Gli ospiti - dai ragazzini agli anziani - saranno accolti nel Piccolo Teatro, che poi tanto piccolo non è considerando che dopo la ricostruzione della fine degli anni ’90 dispone di 206 posti e di un ampio spazio in platea che, in caso di necessità, può ospitare parte del pubblico.
Anche i prezzi sono popolari perché si cercherà, oltre ad offrire un momento di divertimento, di coinvolgere il pubblico facendolo partecipe di emozioni condivise, confronti, discussioni in platea o sul palco. Concetti che sono stati anticipati, ieri mattina nella sede della Provincia a Palazzo Allende, da Licia Ferrari, assessore alla cultura del Comune, che ha manifestato la propria soddisfazione «per il sempre più forte richiamo che il tabellone santilariese esercita sugli abitanti delle due province limitrofe». Accanto a lei Daniele Castellari, direttore artistico del Teatro l'Attesa che ha parafrasato le parole di Sant'Egidio sul tema della pace prima di un'ampia riflessione sui momenti simbolici che rendono singolare il programma.
Ecco quindi i temi della memoria (i giorni della Shoa), la cura della natura come difesa del creato, la cultura dei Rom e gli aspetti dell'inclusione, la nascita e il tema della vita, le grandi figure di donna nell'anniversario del suffragio femminile. Del tutto speciale un incontro dedicato ai giovani artisti e decisamente insolita l'ospitalità di tre grandi esperti di cristianesimo, islam ed ebraismo, per parlare della bellezza delle religioni.
Linda Eroli, dell’associazione 5T, ha rimarcato infine l'originalità del programma, l’importanza dei personaggi, le anomalie dei comportamenti al cnetro del cartellone. Le curiosità non mancano davvero.
Tanto per cominciare, domenica pomeriggio alle 16.30, il teatro Dodici Luce mette in scena lo spettacolo “Transylvania Circus”.
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