Gazzetta di Reggio

Reggio Film Festival, viaggi in immagini tra memoria e culture

di Cristina Fabbri
Reggio Film Festival, viaggi in immagini tra memoria e culture

Reggio Emilia: sono 123 le opere in concorso, arrivate da tutto il mondo. S'inizia giovedì 3 novembre e si prosegue fino al 14

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REGGIO EMILIA. Vi aspetta un vero e proprio viaggio, tra cortometraggi, spettacoli itineranti, workshop e tanto altro.

Un viaggio nel mondo del cinema ricco e variegato grazie al Reggio Film Festival che spegne quest’anno quindici candeline. E la manifestazione festeggia prolungando la sua durata (dal 3 al 14 novembre), coinvolgendo nuovi luoghi cittadini (Teatro San Prospero e Impact Hub), allargandosi alla provincia (Teatro Metropolis di Bibbiano) e invitando noti attori, registi, cantanti e viaggiatori, come Paolo Rumiz, Giuseppe Cederna, Tania Pedroni, Max Collini, Giacomo De Stefano e Alice Rohrwacher.

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«Il traguardo della 15esima edizione dimostra l’importanza di questo festival – dice il sindaco Luca Vecchi – che ha raggiunto una dimensione internazionale e che proietta, perciò, Reggio fuori dei suoi confini. Intendiamo investire sulla crescita di questo evento».

«Il tema 2016 è il viaggio – afferma il direttore artistico, Alessandro Scillitani – e apre la città al mondo, grazie alle immagini che vengono proiettate e ai tanti registi di diverse parti del mondo che, nei giorni del Festival, sono a Reggio. Un viaggio oltre i confini, dunque, ma anche un viaggio nella memoria».

Quest’anno sono 123 le opere in concorso, selezionate tra le oltre 1.600 arrivate da vari Paesi. A sancire il vincitore è una giuria composta dal regista Gabriele Vacis, dal “Man on the River” Giacomo De Stefano, dalla produttrice Emilie Dubois e dai registi Baptiste Bertheuil e Marco Righi. I cortometraggi vengono proiettati al Teatro San Prospero, alla Fonderia39, allo Spazio Gerra, da Impact-Hub, negli Ateliers Viaduegobbi3 e al Metropolis di Bibbiano.

Tanti gli ospiti. Ad esempio l’11 novembre alle 21 Giuseppe Cederna propone in Fonderia lo spettacolo “Di passi e di respiri” dedicato ai migranti. La regista Alice Rohrwacher, che con il Gran Prix ricevuto nel 2014 è stata la prima donna regista premiata alla Croisette, vi aspetta il 5 novembre alle 21 al Teatro San Prospero; la sceneggiatrice Tania Pedroni il 12 novembre alle 21 alla Fonderia 39.

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Sono inoltre presenti l'alpinista Fausto De Stefani il 10 novembre alle 21 al Metropolis; il musicista Massimo Zamboni che, col fotografo Piergiorgio Casotti, racconta il suo “Viaggio in Mongolia” il 6 novembre alle 21 al San Prospero. Roberta Biagiarelli e Luigi Ottani presentano in anteprima il reportage “Dal libro dell'esodo” il 12 novembre alle 19 in Fonderia. Il 13 novembre in Fonderia c’è Giacomo De Stefano alle 21, viaggiatore e attivista ambientale che ha navigato per 5.400 km a remi e vela da Londra a Istanbul.

Uno spazio speciale viene dato alla via Emilia e a Pier Vittorio Tondelli. Il 4 novembre al San Prospero alle 21 vengono letti alcuni passaggi di Altri Libertini e l'Orkestrina presenta l’album Lanterna Muta. Il 5 novembre al San Prospero alle 18,30 si proietta il documentario “MadrEmilia - Sulla via di Tondelli” di Christian Tasso, con interviste a personaggi emiliani come Capossela e Guccini e con la voce narrante di Max Collini, presente alla proiezione.

Reggio Film Festival, come ormai è tradizione, si apre con lesibizione di Aterballetto il 3 novembre alle 21, alla Fonderia 39, con Nude Anime, coreografia di Valerio Longo; e si conclude allo Spazio Gerra il 14 novembre alle 21, con ospiti a sorpresa, premiazione e proiezione dei corti vincitori. Tutte le informazioni su www.reggiofilmfestival.com

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IL CINEBUS. Un viaggio nella storia di Reggio a bordo di un Cinebus. E’ una delle novità di questa edizione del Festival. Il progetto, curato dal Teatro dell'Orsa, è in programma il 12 e 13 novembre. Per due gironi, un autobus “strampalato” percorrerà un itinerario in città e ai passeggeri alcuni attori racconteranno storie di cinema, di ieri e oggi. Ogni fermata, infatti, corrisponderà ad una sala cinematografica, comprese quelle perdute, chiuse o invisibili, un’occasione per ascoltare ricordi e storie, evocando i fasti degli esordi, gli aneddoti e le memorie. Orari: 19, 21 e 22,30. Ogni viaggio prevede 40 posti (costo 5 euro; info e prenotazioni 0522 1698483).

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Altra novità: un grande casting aperto a tutti (4, 5 e 6 novembre) per la realizzazione di un cortometraggio su Reggio del regista Ado Hasanovic con gli allievi del workshop del Reggio Film Festival. Il corto sarà proiettato il 14 novembre alle 21 allo Spazio Gerra.

Da ricordare che, per la prima volta, Reggio Film Festival varca il “confine” cittadino andando a Bibbiano: il teatro Metropolis ospita il nuovo spettacolo di Paolo Rumiz “La voce della strada” (10 novembre alle 21) tra parole, suoni e immagini raccolti lungo la via Appia. «La sinergia tra città e provincia – dice il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti – è fondamentale per far crescere il territorio intero e per mettere in risalto le nostre eccellenze».
Infine, due eventi collaterali:proiezione, il 12 novembre alle 17, di 24 corti di giovani videomakers, in Fonderia. E per i più piccoli? Appuntamento il 6 e 13 novembre, alle 10.30, all'Impact Hub.

 

IL PROGRAMMA.

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Mercoledì 9 novembre il Reggio Film Festival è allo Spazio Gerra, alle 21, con una serata di proiezioni di opere più vicine al territorio. Come consuetudine da alcuni anni, una serata del Reggio Film Festival è dedicata alle opere italiane realizzate in Emilia-Romagna.Si vedranno alcuni cortometraggi, ma soprattutto si avrà l'opportunità di dialogare con i registi e i cast delle opere.

Monica Carrozzi presenterà il suo "I vestiti nuovi dell'imperatore", una breve animazione in stop-motion ricavata utilizzando immagini di archivi fotografici di famiglia. "Nel barcone si stava stretti" è un cortometraggio realizzato dai ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze Nordest, tratto dalla storia vera di Zaman Abdullah. Il corto è stato realizzato da Officina Educativa e Cooperativa Reggiana Educatori, e si avvale della collaborazione degli studenti del Liceo Artistico Chierici di Reggio Emilia. Sarà presente il regista Emanuele Di Silvestro e i ragazzi che hanno realizzato l'opera.

"Rolo, un'arte resistente" è invece un interessante documentario breve dedicata a un artigianato che va scomparendo. Il regista di questa opera è Sebastiano Caceffo, che fa parte di un interessante collettivo bolognese, gli Humareels, artisti giovanissimi che si dedicano a varie discipline e che organizzano anche mostre e serate di proiezioni. "Soil is Alive" è una bella animazione realizzata da Beatrice Pucci per il film di Alina Marazzi Tutto parla di te. "Strike - La crisi" è una commedia nera di Stefano Raspa che racconta , in chiave irriverente, come due originali agenti di pompe funebri cerchino di ovviare agli effetti della crisi economica che colpisce anche il loro settore. "Un quarto alle otto" di Gianluca Zonta è un corto che racconta di un appuntamento per una cena romantica che viene sconvolto dall'arrivo di un terzo incomodo. "Waiting for Harry" di Antonio Benedetto è una parodia del celebre film Harry ti presento Sally.
 

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Giovedì 10 novembre lo spettacolo "La voce della strada", di Paolo Rumiz e Alessandro Scillitani, presentato al Festival della Mente di Sarzana, sarà proposto al Teatro Metropolis di Bibbiano. L'evento, realizzato in collaborazione con Comune di Bibbiano, Gruppo Escursionisti Bibbiano, ARCI, è un insieme di racconti, musica dal vivo, visual aventi come filo conduttore la via Appia.

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Un racconto di viaggio che è come uno spartito, con l’inizio inteso come Ouverture. Un evento acustico, organizzato per l’orecchio e la voce, che incide parole narrabonde sul solco del vinile con la puntina di grammofono della voce. Paolo Rumiz racconta l’avventura magnifica e terribile, terrena e visionaria, vissuta attraverso meraviglie ma anche devastazioni, lungo la più antica via europea. Alessandro Scillitani descrive gli spazi attraversati mediante montaggi visuali e sonori, accompagnati dalle musiche da lui composte lungo il cammino eseguite dal vivo dai Faberscik (Tommi Prodi, chitarra; Stefano Ferrari, violino; Marco Macchi, piano; Mimmo Fontana, batteria). Completano il percorso citazioni di illustri viaggiatori, letture dal libro Appia di Rumiz e le musiche originali di Alfredo Lacosegliaz.

Nel corso della serata, sarà ospite anche Fausto De Stefani. Il celebre alpinista e viaggiatore dialogherà con Paolo Rumiz raccontando i suoi viaggi e il suo impegno per la costruzione di scuole per bambini senza fissa dimora in Nepal. L'ingresso è a pagamento, il biglietto costa 10 euro. Prevendita biglietti alla biblioteca di Bibbiano (piazza D. Chiesa, 1) dal lunedì al venerdì 15-19, sabato 9-13. Per info: 0522-253230. 

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Venerdì 11 novembre grande evento con Giuseppe Cederna che si esibisce con "Di passi e di respiri", un monologo dedicato ai migranti. L'evento, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, si svolgerà alla Fonderia39.

“Cosa succede nelle nostre vite, cosa deve succedere, perché qualcosa di quello che viviamo - un incontro, un avvenimento, un libro, un film, un viaggio, uno spettacolo - ci tocchi così profondamente da lasciare un’impronta e diventare parte di noi?”. Con questa domanda comincia lo spettacolo di Giuseppe Cederna: un viaggio sulle orme dei pellegrini e dei camminatori erranti del nostro mondo. Storie d’acqua e di pietra: dai sentieri di polvere dell’Himalaya verso le sorgenti del Gange, alle barche dei migranti in fuga dalla guerra. Dall’Oscar di un piccolo grande film italiano, al miracolo dei fiumi di Ungaretti sulle rive dell’Isonzo. Passo dopo passo. Incontri straordinari, naufragi, derive e illuminazioni. Sempre con la poesia nello zaino, sempre con la meraviglia delle storie: le parole giuste che illuminano la strada e scaldano il cuore.

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Una giornata ricchissima, quella di sabato 12 novembre. È il grande giorno del Cinebus, una produzione originale del Teatro dell'Orsa e del Reggio Film Festival, di e con Monica Morini e Bernardino Bonzani, che con un autobus attraverseranno il centro storico di Reggio Emilia facendo tappa davanti alle sale cinematografiche perdute, chiuse, invisibili e consegnate a un’epopea del secolo passato.  Ogni fermata è l’occasione per ricordi e incontri inaspettati, a volte inspiegabili.  

Quando abbiamo visto un film che ci ha cambiato la vita? Quando abbiamo tremato per la paura al cinema? Quando abbiamo condiviso un film con la persona amata? Il cinema non ci giudica, ci lascia liberi di attraversarlo, un territorio sconfinato di invenzione. In questa terra si trovano reperti indimenticabili di memoria collettiva che si annodano alla nostra vita. Una costellazione improbabile di mirabolanti personaggi usciti dalle pellicole dei film dei più grandi registi, da Fellini a Kubrick, da Chaplin a Leone, da Bertolucci a Spielberg, prendono vita fuori e dentro all’autobus, spalla a spalla con gli spettatori. Un rito a quattro ruote ironico e struggente. Una festa.
Lo spettacolo, che vede la collaborazione di Alessandro Di Nuzzo, Paolo Ferraroni e Annamaria Gozzi, le musiche dal vivo a cura di Gaetano Nenna e la partecipazione degli attori del Teatro dell'Orsa. Sono previsti tre viaggi, uno alle 19, uno alle 21 e uno alle 22.30.

In Fonderia39, alle 17, saranno presentati 20 corti realizzati da giovani videomakers partecipanti al bando “Uno stile creativo” e 4 brevi documentari realizzati da giovani videomakers nell’ambito delle iniziative promosse da Comune di Reggio Emilia - Servizio Officina Educativa, Partecipazione Giovanile e Benessere.
Alla proiezione parteciperà l’Assessore a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni.

Alle 19 verrà presentato il volume fotografico "Dal libro dell'esodo", di Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli.
Un esodo dei nostri giorni: quello dei migranti. Una fuga da guerre e povertà di centinaia di migliaia di persone che, però, trova il passo sbarrato da un’Europa impreparata, intimorita, pronta ad innalzare muri e fili spinati. Un viaggio di cui l’artista multidisciplinare Roberta Biagiarelli, con la sensibilità e l’attenzione acquisite attraverso l’esperienza del teatro storico sociale, e il fotografo Luigi Ottani, con lo sguardo empatico e penetrante di chi cattura attimi di storia, hanno compiuto un tratto, nell’agosto 2015: una settimana di cammino, fianco a fianco con i migranti, lungo i binari tra Gevgelija, in Macedonia, e Idomeni, in Grecia. Da quella esperienza, nasce, oggi, Dal libro dell’esodo, un reportage intenso ed emozionante.

Alle 21, Marco Montanari intervisterà Tania Pedroni, sceneggiatrice di molti film di Giorgio Diritti. Seguirà una lunga kermesse di cortometraggi di altissima qualità, tra cui: Dada di Maria Luna, sul tema della tratta delle prostitute. Boris in the Forest, un divertente cortometraggio che narra di uno sprovveduto turista in cerca di Boris Karloff. Stella Amore è un bel corto di Cristina Puccinelli, regista che col suo corto d'esordio vinse il primo premio al Reggio Film Festival di qualche anno fa. El pescador è un corto ricco di effetti speciali che narra il cambiamento radicale della vita di un pescatore. Le plombier è il racconto di un attore che si trova suo malgrado coinvolto nel doppiaggio di un film a luci rosse. Quenottes è una versione horror della storia del topino dei denti. La voce è un trip onirico che racconta la storia di un uomo che, dopo una forte delusione d'amore, si ritrova la voce dei maiali del macello in cui lavora.

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Domenica 13 novembre, la penultima giornata del Reggio Film Festival, si apre alle 10.30 all'Impact Hub, con una proposta di deliziose opere d'animazione dedicate ai bambini e agli adulti. E la sera il Cinebus di Monica Morini e Bernardino Bonzani del Teatro dell'Orsa partirà tre volte dalla Fonderia39, alle 19, alle 21 e alle 22.30 per portare il pubblico alla scoperta dei cinema perduti.

Alle 17, alla Fonderia39, verrà proposta una selezione di cortometraggi a tema libero. Segnaliamo The Darkness Keeper, un corto che tratta in modo particolare la paura del buio, Second Skin, in cui una ragazza timida decide di vivere dentro una scatola, No offense, un corto d'animazione che parla di censura, Une vie de chien la storia di due cani che vivono in un circo.

Alle 18.30, incontro con Origine Films. Si tratta di una casa di produzione e di distribuzione di cortometraggi che ha sede in Francia. Creata nel 2011, Origine Films distribuisce più di 130 cortometraggi provenienti da più di 20 paesi, spaziando dal genere drammatico al fantasy. Il suo obiettivo è di creare una rete di giovani registi in tutto il mondo e di esplorare possibili coproduzioni future, in particolare con i produttori e i registi che l’azienda rappresenta. Negli anni passati Origine Films  ha prodotto, fra produzioni e coproduzioni,  più di 20 cortometraggi fra cui 37°4 S di Adriano Valerio,  che ha ricevuto una menzione speciale al Festival di Cannes nel 2013 e ha vinto il David di Donatello per il miglior cortometraggio nel 2014. Per quanto riguarda i festival  più recenti ricordiamo The Black Bear di Xavier Seron e Méryl Fortunat-Rossi, in coproduzione con Hélicotronc e vincitore del premio Magritte 2016 per il miglior cortometraggio. Degno di menzione è anche Tuesday di Ziya Demirel, selezionato a Cannes 2015, Toronto, Sundance, Rotterdam e in molti altri festival.  
Attualmente Origine Films sta producendo tre nuovi film e realizzando il primo lungometraggio.

Alle 21, incontro con Giacomo De Stefano, navigatore semplice ed attivista ambientale. Cerca di condividere la sua passione per il viaggiare lento e leale, a remi, vela, in sci e a piedi, per le economie sostenibili, per il rispetto e l’attenzione delle acque. Tra i suoi progetti recenti Man on the River, 5.400 km a remi e vela da Londra ad Istanbul, VoltaMallorca una circumnavigazione lenta con un vecchio llaut senza motore, Man on the Snow 5000 km in bici, a piedi in sci e kite fino a Capo Nord, da Mallorca. Il viaggiatore presenterà la sua ultima avventura, Man on the Snow - un viaggio da cani nel grande nord verso una Lampedusa Artica.
Giacomo De Stefano parte per un lungo viaggio verso Nordkapp, attraverso le ultime grandi terre selvagge d’Europa. Ha un paio di sci di legno, una slitta autocostruita e una tenda. Vuole scoprire il rapporto delle genti Scandinave con quell’oro bianco che i grandi croupiers delle Alpi usano ormai solo per fare soldi. Dopo tre anni di spazi immensi, assoluti, incidenti, solitudine e tormente, un giorno incontra un giovane fotografo italiano. Scopre che altri hanno viaggiato verso il grande Nord. Una rotta artica della disperazione. A Kirkenes, 400 km a nord del circolo polare, confine tra Norvegia e Russia esiste una ‘Lampedusa Artica’.

Seguirà una proposta di cortometraggi internazionali: En bout de course è la storia di un uomo che, per coprire un tradimento, deve attraversare di corsa mezza città per raggiungere casa. Subotika è un suggestivo viaggio in un mondo immaginario. Nelly è il racconto di una bambina in viaggio tra la morte e la vita. Sinuaria evoca mitiche storie dal carcere dell'Asinara. Hausarrest parla di un uomo agli arresti domiciliari.

Lunedì 14 novembre è l'ultima sera del Reggio Film Festival. Alle 21, allo Spazio Gerra, verranno proposti i cortometraggi più votati dal pubblico presente in sala, e scelti dalle varie giurie.
Verranno inoltre proposti i corti realizzati dai ragazzi che hanno partecipato al workshop di Ado Hasanovic, che sarà presente e racconterà al pubblico il percorso.
Ado Hasanovic, nato a Srebrenica nel 1986, è un regista e vive a Roma. Nel 2013 si è laureato in regia alla Sarajevo Film Academy. Ora sta frequentando il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, una delle più prestigiose scuole di cinema del mondo, dove si sta specializzando in regia. Isuoi cortometraggi sono stati premiati in festivalinternazionali.




 

 

 

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