In bilico con Bruno Ferrari
“Equilibrio precario” s’inaugura sabato a Bibbiano tra libri e uccelli del paradiso
REGGIO EMILIA. Aironi che volteggiano su cumuli di libri, abbandonati come le macerie di una casa distrutta. E poi volumi in equilibrio su uova rotte, e pesci che guardano la libertà del mare da una bolla di vetro. Sono alcune delle opere che Bruno Ferrari (nato il 1949 a Reggio Emilia, dove tuttora vive e lavora) esporrà alla galleria d’arte contemporanea L’Ottagono di Bibbiano, in piazza Damiano Chiesa 2, dal 5 al 27 novembre.
Appassionato di fotografia, Ferrari si è presto lasciato conquistare dalla pittura e ha affiancato al talento un severo studio. È alla corte dei grandi maestri del passato che ha imparato i segreti dell’arte figurativa, quella che più di tutte sembra spontanea ma più di ogni altra nasconde insidie. La sua volontà di approfondire il visibile scavando nel “non detto”, però, l’ha presto condotto a lidi più burrascosi: «Con le mie opere – ci spiega – cerco di trasmettere interrogativi portando l’osservatore alla riflessione, in antitesi a ciò che l’oggi frenetico e consumistico ci propone. Nei miei dipinti presento un doppio aspetto: quello luminoso e quello in ombra, inseparabili l’uno dall’altro».
E così, accanto alle composizioni della prima ora – dove frutti, spartiti, caraffe e cocci erano immortalati nel loro disfacimento – ecco comparire mondi di libri (trascurati e dimenticati) o ancora di rifiuti: i continenti e le acque non esistono più, al loro posto ci sono mobili rotti, cartacce, barattoli, confezioni regalo di Moet Chandon. Le nature morte di Ferrari, scriveva nel 2006 Alberto Agazzani, «sono composizioni rese vibranti e inquiete da una quotidianità, semplice e “vera”, che si fa portatrice di una metafora profonda e assoluta». Quando vi troverete di fronte a libri sospesi vertiginosamente nel vuoto, appesi solo a un filo tirato da non si sa chi, o a coloratissimi uccelli del paradiso posati su rami in bilico, non potrete non farvi domande. E il titolo della mostra, “Precario equilibri”, vi sarà chiaro. «La mia ricerca pittorica – conferma Ferrari – continua con raffigurazioni in un equilibrio costante di stabilità all’interno di uno squilibrio dinamico e vivo, che ci accompagna quotidianamente su confini instabili, tra senso e non senso, tra passato e futuro, per mostrarci il fragile bilanciamento del presente nelle nostre azioni e nel nostro modo di pensare. Civiltà, storia e cultura sopravvivono in bilico, e tutto ciò non deve naufragare». La mostra “Precario equilibrio” sarà inaugurata sabato 5 novembre, alle 17.30, alla galleria L’Ottagono di Bibbiano e sarà visitabile fino al 27 novembre ogni sabato e domenica dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 16 alle 19. L’ingresso è libero. Sono anche previste aperture su appuntamento in giorni e orari diversi, per info: 348-5306266 o galleria ottagono@gmail.com.
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