Passeggiata a Gombio tra stelle e vallate
Castelnovo Monti, una notte di San Martino alla scoperta dell’Appennino
CASTELNOVO MONTI. Fra boschi, fiumi, radure, musica e oscurità, una lunga camminata “per poi uscire e riveder le stelle”. Ha un programma decisamente suggestivo “Come viandanti nella notte di Martino”, la serata organizzata a Gombio dall’associazione di volontariato “Torri e fontane” per la sera di sabato 12 novembre.
Sarà una lunga passeggiata notturna nella bellissima vallata del Tassobbio al confine fra Castelnovo Monti e Canossa, fra Gombio, Trinità e Canossa, in una delle aree naturalistiche più suggestive del medio appennino, con le sue vallate e le sue salite brusche. Oltre che il recupero di un evento previsto in origine ad agosto, per la notte di San Lorenzo, e all’epoca pensato con tante citazioni da Dante come dalla storia locale. Dopo quasi tre mesi, finalmente la manifestazione si ripresenta, in occasione di un’altra data importante per la nostra storia rurale, San Martino, che cade l’11 novembre. Per secoli, il giorno in cui scadevano i contratti agrari dei mezzadri, che spesso quindi lo passavano preparandosi al trasloco assieme alle loro numerose e povere famiglie. Ed era anche il momento in cui si aprivano le botti per assaggiare il vino novello. La tradizione vuole poi che questo periodo sia segnato da sole e bel tempo, da cui il nome di “estate”. Un’usanza che si ritrova in tante culture, basti pensare alla “Indian summer”, l’estate indiana di estrazione anglosassone, che ricorre negli stessi giorni.
La passeggiata prenderà il via alle 18 dalla chiesa parrocchiale di Gombio e durerà diverse ore, con diverse tappe culturali e storiche, sorprese e con tanti approfondimenti narrati in prima persona dagli abitanti della zona. Al termine, ci sarà un ristoro al caldo nel salone parrocchiale del paese, a poca distanza. Fra le storie che si potranno ascoltare, una è diventata col tempo una piccola leggenda. È quella di Ida e Augusta, due donne tedesche arrivate in paese assieme ai mariti, migranti in Germania poi tornati a casa negli anni ‘30. Nel 1944, durante un’azione nazista, sono state le due donne a impedire un massacro in paese, prima sgridando nella loro madre lingua gli stupiti soldati tedeschi e poi trattando con gli ufficiali. Su Facebook, nella pagina “Torri e Fontane” si trovano ogni giorno nuove informazioni sull’evento. È possibile informarsi allo 0522-814749 o al 338-9606857. Chi è interessato a partecipare deve portarsi una torcia, e indossare scarpe adatte alle camminate nei boschi. (adr.ar.)
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