All’Ariosto note jazz ed elettro
REGGIO EMILIA. Incontro al vertice tra due “guru” e un apprendista stregone: il trombettista Enrico Rava acclamato guru del jazz europeo, Matthew Herbert consacrato maestro dell’elettronica, e il...
REGGIO EMILIA. Incontro al vertice tra due “guru” e un apprendista stregone: il trombettista Enrico Rava acclamato guru del jazz europeo, Matthew Herbert consacrato maestro dell’elettronica, e il giovane pianista Giovanni Guidi. Un concerto speciale che affianca tre solisti, tre personalità musicali diverse fra loro, ma che fanno del dialogo e dello scambio l’essenza delle loro poetiche. L’appuntamento è stasera alle 20.30 al teatro Ariosto, nell’ambito di Festival Aperto.
Secondo Damir Ivic (Soundwall.it) questo originale sodalizio è «una delle cose più emozionanti viste da quando seguiamo la musica. Herbert campiona in presa diretta ciò che suonano Rava e Guidi creando pad atmosferici, riff taglienti, architetture ritmiche; Guidi tira fuori di tutto e di più dal pianoforte, anche percuotendolo, con momenti di bellezza assoluta dal punto di vista lirico; Rava va violentemente in crescendo fino a diventare furia. In tutto questo, l’interplay fra i tre è incredibile, feroce, lo si avverte nell’aria, l’intensità di cui si nutrono reciprocamente è quasi soprannaturale. È jazz? Anche. È musique concrete? Pure. È techno? In più di un momento. È, soprattutto, musica totale. Coinvolgente emotivamente al 101%».
Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano internazionalmente più conosciuto e apprezzato. L’avventura musicale di Matthew Herbert coincide con l’innovativa e acclamata saga che da 20 anni porta il suo nome. Nato nel 1985, Giovanni Guidi è stato scoperto dallo stesso Rava.
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