Gazzetta di Reggio

Paolo Rossi omaggia Testa a Reggio Emilia: «Un pezzo di vita»

di Adriano Arati
Paolo Rossi omaggia Testa a Reggio Emilia: «Un pezzo di vita»

L'attore sarà in scena all'Altro Teatro di Cadelbosco Sopra: «Lui non c’è più ma questo non è un ricordo funebre»

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CADELBOSCO SOPRA. «Noi non moriamo mai davvero, e questo non vuole essere un ricordo funebre, questo è un pezzo di vita». Mercoledì prossimo, il 16 novembre, Paolo Rossi tornerà nel Reggiano, a L’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra, per “RossiNTesta”, un omaggio al cantautore piemontese Gianmaria Testa. Un artista di vaglia e un ottimo amico di Rossi, con cui ha collaborato spesso negli ultimi anni, tanto da realizzare a quattro mani diverse opere, fra cui il recentissimo “Molière”. La morte di Testa nel marzo scorso, dopo una lunga malattia, non ha fermato il cammino: «Non è un tour da spaccare i monti ma nemmeno una serata estemporanea, abbiamo voluto fare un giro per l’Italia con questo spettacolo con le canzoni di Testa, con me ci saranno tanti bravi musicisti», racconta l’attore milanese. Lo spettacolo vedrà tanti brani autografi per il teatro di Testa, qualche rivisitazione del suo repertorio più noto e un omaggio a Enzo Jannacci, grande ispirazione per Testa come per lo stesso Rossi. E non sarà un’elegia per l’ennesimo artista andato via troppo presto, nonostante la coincidenza con la morte di Leonard Cohen possa ispirare pensieri in questo senso: «Ma noi non moriamo mai davvero», sorride Rossi. «E davvero questo non vuole essere un momento di malinconia o di ricordo. Questo è uno spettacolo di teatro canzone che riporta a un’esperienza proseguita per anni. Gireremo alcuni mesi poi a gennaio riprenderemo con il “Molière”. E inizieremo a pensare a nuovi progetti, nuove idee. Quali? Ah, saperlo. Abbiamo cento spunti, chissà poi quali diventeranno qualcosa di concreto».

Una serata come quella di Cadelbosco “costringe” Rossi a dedicarsi principalmente al canto, non solo alla recitazione. Ma è una differenza che non esiste, per lui: «Il teatro canzone è questo. Nel teatro la musica c’è sempre stata, non è certo una novità di questi anni. Aristofane metteva canzoni, lo faceva Shakespeare. E Molière inseriva dei balletti nei suoi spettacoli. Per non parlare di Bertold Brecht», riflette Rossi. «Non c’è niente di nuovo e niente di cui stupirsi troppo. Testa aveva scritto molti di questi brani appositamente per i miei spettacoli come appunto il “Molière”, non si tratta di un percorso diverso». Con l’artista di origine friulano e ormai milanese doc ci saranno il chitarrista Emanuele dell’Aquila e le voci dei Virtuosi del Carso, Stefano Bembi, Bika Blasko, Alex Orciari e Roberto Paglieri, con le luci di Andrea Violato e la scarna scenografia curata da Capellino Design.

“RossiNTesta” è in programma mercoledì 16 novembre alle 21 all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra. Il biglietto costa 20 euro e le prevendite sono aperte alla sede di Arci in viale Ramazzini 72, a teatro nei giorni di apertura e all’osteria La Rosa d’Oro dal Testoun a Cadelbosco Sopra. I tagliandi si possono anche comprare su www.ticketland1000.com

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