La magia del “Cinebus” tra passato e presente
Tutti a bocca aperta per la performance del Teatro dell’Orsa
REGGIO EMILIA. «Ragazzi, andiamo al cine?». Il papà lo chiedeva ai figli durante la passeggiata. Così, senza preavviso. E si entrava, in una delle numerose sale cinematografiche del centro storico di Reggio.
Erano i tempi del Boiardo, dell’Ambra, del D’Alberto e dell’Alexander. Dell’Eliseo, del Radium e di tanti altri. Era un’altra Reggio. Una Reggio che adesso non c’è più. E che “Cinebus”, l’inedita proposta teatral-cinematografica del Teatro dell’Orsa, ha voluto far rivivere in occasione del Reggio Film Festival.
Per due ore, attori e musicisti hanno accompagnato i viaggiatori nel passato. Un tour nella Reggio dei cinema. Dei baci strappati e dei baci sperati, dei film imperdibili, dei pop corn, delle proiezioni senza sosta, dei “provini”, perché all’epoca “trailer” non li chiamava proprio nessuno, e dei personaggi che ci hanno fatto sognare e innamorare. Delle maschere che accompagnavano all’interno e delle proiezioni senza sosta nel corso delle quali si poteva entrare e uscire senza problemi. Magari entrando a film già avviato. Per poi vedere l’inizio durante la proiezione successiva. Altri tempi, insomma. Ma, soprattutto, un’altra Reggio.
Monica Morini e Bernardino Bonzani sono stati le due voci narranti di un tour insolito tra aneddoti e curiosità. L’autobus ha fatto sette fermate in centro tra la curiosità dei passanti e l’entusiasmo dei viaggiatori. A ogni stop un personaggio è salito a bordo, uscendo dai vecchi schermi dei cinema che ora hanno chiuso. Così Charlie Chaplin, Tarzan, Fred Astaire, Ginger Rogers e tanti altri hanno riportato alla memoria ricordi di un tempo, neppure troppo lontano. Il tutto rievocando quanto era ed è magica la settima arte.
Un viaggio intenso in autobus partito dalla Fonderia di Aterballetto alla volta del Politeama Ariosto, dove venne proiettato il primo film a Reggio tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il tour dei ricordi è proseguito in centro città, lungo la via Emilia e nelle vie laterali, dove si concentrava la maggior parte delle sale. Così è stato ricordato ad esempio che l’Eliseo al pomeriggio proponeva i cartoni per i bambini e la sera i film a luci rosse e bisognava stare attenti a non sbagliare orario; il D’Alberto si chiamava così perché era di Alberto Bianchi. Il tour si è concluso davanti al Valli in un gigantesco girotondo tra attori e spettatori, sulle note delle colonne sonore dei film più celebri.
Una costellazione di mirabolanti personaggi sono dunque usciti – grazie alla magia del Cinebus – dalle pellicole dei film dei più grandi registi, da Fellini a Kubrick, da Chaplin a Leone, da Bertolucci a Spielberg. Gli attori del Teatro dell’Orsa, il musicista Gaetano Nenna e altri musicisti hanno regalato uno spettacolo unico. Una proposta davvero insolita organizzata nell’ambito del Reggio Film Festival. Con tre repliche serali, sia sabato che domenica, tutte andate completamente sold out.
Visto il grande successo e le liste d’attesa interminabili, Monica Morini e Bernardino Bonzani stanno pensando ad altre date in futuro. Quindi non vogliamo svelarvi altro di questo viaggio dedicato alla bellezza del cinema.
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