Gazzetta di Reggio

Ivan Barge conquista tutti con il suo “Madam Black”

Ivan Barge conquista tutti con il suo “Madam Black”

Il neozelandese è stato premiato dalla giuria internazionale e popolare

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REGGIO EMILIA. Si è conclusa ieri sera la quindicesima edizione del Reggio Film Festival, che quest’anno aveva come tema il “viaggio”.

La serata è iniziata con il corto “Trip” realizzato dagli allievi che hanno partecipato al workshop del regista Ado Hasanovic e del direttore della fotografia Leonardo Kurtz.

A seguire sono stati proclamati i vincitori. La giuria del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Emilia Romagna e Marche (composta da Lapo Gresleri, Pierpaolo Loffreda e Gianluca Stanzani) ha assegnato il premio per il miglior cortometraggio a La méthode Greenberry del regista Baptiste Bertheuil, «perché con la cruda ironia tipica della commedia francese, affronta con leggerezza, ma non superficialità, la delicata questione delle disparità di genere in ambito lavorativo, dimostrando come il cinema sia ancora strumento efficace di osservazione e analisi delle delicate questioni sociali dei nostri tempi».

La giuria Usac (University Studies Abroad Consortium) composta da 15 studenti provenienti dagli Stati Uniti che frequentano un percorso didattico e formativo a Reggio Emilia, ha assegnato il primo premio al corto spagnolo Dada di Maria Luna, «per il modo in cui gli spettatori sono portati a entrare in empatia con i personaggi e le le loro relazioni. Per il modo in cui il film dà consapevolezza sociale alla tratta di esseri umani a fini sessuali». Una menzione speciale è andata poi al corto austrico Nelly di Chris Raiber «perché il suo film è un prodotto cinematograficamente stimolante, creato con grande originalità».

La giuria Chierici, composta da dieci studenti della scuola reggiana che hanno documentato tutto il festival attraverso video, interviste e recensioni, ha assegnato il primo premio a Home di Daniel Mulloy. La menzione speciale “Suono”, in collaborazione con Rcf, è stata data a Madama Butterfly di Andreas Kessler e Lea Najjar. La menzione dello staff del Reggio Film Festival, invece, a Love is Blind di Dan Hodgson.

Il premio della giuria popolare, composta dal pubblico presente in sala, è andato a Madam Black di Ivan Barge (Nuova Zelanda), che si è aggiudicato il primo posto con 100 voti. Anche la giuria internazionale, presieduta da Gabriele Vacis e composta da Baptiste Bertheuil, Emilie Dubois, Ado Hasanovic e Marco Righi, ha designato vincitore Madam Black di Ivan Barge «che si distingue per l’originalità dell’idea che si sviluppa in una scrittura delicata ma molto coerente. Il risultato è un film semplice ma efficiente, divertente ma profondo, soprattutto nello sviluppo del rapporto tra il fotografo e la bambina. Gli attori aderiscono perfettamente alla storia riuscendo a mantenere come protagonista quello straordinario personaggio che è Madam Black». Menzione speciale della giuria internazionale a Nelly di Chris Raiber, «per la qualità tecnica del film, che produce immagini di grande bellezza. La professionalità sostiene un montaggio e una drammaturgia sorprendente. Il momento di svolta centrale coinvolge lo spettatore nel dramma della protagonista, facendogli vivere i sentimenti di panico di fronte alla morte».

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