Francesco Micheli “apre” con Verdi
Sono passati quattrocento anni dalla sua nascita ma Shakespeare continua a parlarci comunicandoci messaggi carichi d’attualità. La ragione di questo successo è legata alla capacità di raccontare i...
Sono passati quattrocento anni dalla sua nascita ma Shakespeare continua a parlarci comunicandoci messaggi carichi d’attualità. La ragione di questo successo è legata alla capacità di raccontare i sentimenti più profondi dell’animo umano: l’amore passionale di Otello, quello più sensuale di Romeo e Giulietta, la fame di potere di Amleto e Macbeth, e il dubbio che spesso domina l’esistenza umana. Ne parlerà (ore 11.30 nella sala degli specchi) Francesco Micheli, direttore artistico di Macerata Opera Festival e della Fondazione Donizetti di Bergamo, che con I Teatri è stato protagonista, dal 2003 al 2008, di Off Opera coinvolgendo, in cinque anni, circa 10.000 studenti. «Sono contento che mi sia stato affidato il prologo della maratona shakespeariana – commenta Micheli – ma prima di fare il bagno nel Tamigi, voglio dire che Verdi è il nostro Shakespeare: come il Bardo ha influenzato la cultura inglese per la profondità delle storie e dei personaggi, esaltando la musicalità della lingua inglese, così l’opera di Verdi è un’enciclopedia della cultura italiana. Citerò alcuni pezzi delle tre opere che Verdi ha composto riprendendo capolavori shakespeariani (Otello, Macbeth e Falstaff), soffermandomi su alcuni momenti più incredibili come l’aria della macchia di Lady Macbeth o “Dio potevi scagliar” da Otello. Sarà una vera jam session e il pubblico verrà coinvolto». Poi aggiunge: «È sempre un piacere ritornare a Reggio Emilia alla quale associo momenti indimenticabili come la “Notte bianca del flauto magico”, frutto di un bellissimo lavoro corale che ha coinvolto tutto il teatro». La giornata sarà poi punteggiata da “pillole shakespeariane”, brevi video in cui i personaggi del teatro e non (tra cui Giuseppe Culicchia, Alessandro Baricco, Massimo Gramellini, Alessandro D’Avenia, Marco Paolini, Mauro Berruto) racconteranno il loro rapporto con Shakespeare. (g.b.)
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