Gazzetta di Reggio

L’Orsa in scena contro la violenza

di Giulia Bassi
 L’Orsa in scena contro la violenza

Monica Morini e Bernardino Bonzani domani a Casalgrande: «Per una nuova mentalità»

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REGGIO EMILIA. Una giornata per riflettere su un fenomeno atroce quanto diffuso: la violenza sulle donne. Nella giornata di domani sono in programma incontri, camminate, proiezioni e spettacoli teatrali.

Sempre attenti all’attualità, Monica Morini e Bernardino Bonzani del Teatro dell’Orsa non potevano esimersi dall’indagare il problema, andando in profondità senza risparmiare nessuno, soprattutto in fatto di denunce. Domani sera alle 21, al teatro De André di Casalgrande, saranno in scena con “Nudi. Le ombre della violenza sulle donne”. Una scena nuda per smascherare non solo gli atti più conclamati ma anche le modalità più subdole e meno sospette che fanno pensare alla violenza. «A partire dal linguaggio che non è mai corretto – puntualizza Monica Morini – specialmente in televisione. Ad esempio spesso sentiamo: “È stata fatta violenza su una prostituta” oppure “l’uomo è stato preso da un raptus”. Piano, un momento: la prostituta in primis è una donna ed il raptus non esiste. Ridare dignità partendo dalle piccole cose, come l’uso corretto delle parole: ecco il motivo per il quale per creare lo spettacolo abbiamo studiato molto, confrontandoci con esperti e siamo partiti dal pregiudizio spicciolo. Credo che lo spettacolo aiuti a riflettere sul cammino da fare, iniziando con il portare questo tema a scuola, ma presentandolo nel giusto modo».

Prima di Casalgrande lo spettacolo – che ha vinto il Premio 8 marzo indetto dall’assessorato Pari Opportunità della Provincia di Parma – andrà in scena a Casale di Scodosia (Padova), e all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello. “Nudi. Le ombre della violenza sulle donne” presenta una scena nuda all’interno nella quale ci sono un uomo e donna alle prese con una drammaturgia di situazioni sovrapposte che declinano tutte le sfumature della violenza: il rapimento, il ricatto sessuale e psicologico, le botte. Una costellazione di efferatezze che molti uomini compiono su molte, troppe donne. «La violenza non si ferma con l’atto in sé – spiega la Morini – ma prosegue subdolamente in un clima sociale che spinge all’omertà e alla vergogna, che fruga pettegolo nei dettagli imbarazzanti». A corredo, oltre ai vari casi, hanno spazio anche le voci delle operatrici della casa della donne, con i riferimenti ai centri di recupero per gli uomini violenti: e così prende corpo sulla scena la psicologia dell’uomo violento. E c’è anche un dialogo con lo psicologo, i supporti i video di Alessandro Scillitani e domande aperte al pubblico.

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