Gazzetta di Reggio

La musica diventa solidale sotto il segno del gospel

Francesca Manini
La musica diventa solidale sotto il segno del gospel

Reggio Emilia, il coro diretto da Navid Mirzadeh in concerto venerdì in duomo a Guastalla. La presidente Cristina Perna: «Ancora una volta siamo a fianco dell’Avis»

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GUASTALLA. Venerdì 2 dicembre alle 21 nel Duomo di Guastalla andranno in scena musica e solidarietà in nome della sensibilizzazione delle nuove generazioni promossa dalle Avis di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Novellara, Poviglio, Reggiolo e Santa Vittoria schierate insieme a ReGospelCoro. Per volere del presidente provinciale Avis Stefano Pavesi la serata, a offerta libera, sarà articolata in due momenti, il concerto gospel e la consegna di alcune borse di studio a studenti volontari Avis particolarmente meritevoli.

«E' un orgoglio per noi partecipare a questo appuntamento - spiegano Cristina Perna e Navid Mirzadeh, rispettivamente presidente e direttrice del ReGospelCoro - abbiamo già collaborato con Avis in passato e lo continuiamo a fare con piacere perché crediamo fortemente nei progetti destinati ai nostri giovani. Se cantare per noi è sempre una grande emozione che ci porta a rinascere ogni volta come artisti e come persone, farlo nel Duomo di Guastalla riaperto un mese fa dopo il restauro seguito al terremoto del 2012, avrà un senso ancor più profondo. L'acustica è molto buona e il lavoro di recupero eseguito è magistrale, sarà una serata da ricordare».

Ad accompagnare Navid e i suoi ventisette coristi saranno come sempre il pianista Jacopo Moschetto, il percussionista Domenico Fontana e il clarinettista Gaetano Nenna, tre professionisti che da tempo collaborano con il ReGospel, coro basato sue due principi dell'ascolto e della ricerca vocale.

«Collaborazione e condivisione sono l'essenza della vita di un coro come del progetto di Avis - spiegano - questo non può però prescindere da un percorso personale di conoscenza di noi stessi e della nostra voce, ascoltando sé e gli altri con rispetto per poi fondersi in armonia. Lavoriamo sull'interazione fra corpo e mente poiché la riuscita del canto non dipende soltanto dalle corde vocali ma dalla gestione dell'intero corpo. E' questa la filosofia che ci caratterizza da diciannove anni, quando abbiamo deciso di creare il primo coro gospel in città».

«Nel tempo - concludono presidente e direttrice all'unisono - si sono avvicinate a noi anche tante persone che non avevano mai avuto altre esperienze musicali ma con una buona propensione al canto e una forte motivazione personale, desiderose di ascoltare prima di tutto se stessi, e così siamo cresciuti insieme. Il prossimo anno ci prepariamo a festeggiare il ventennale di questo gruppo meraviglioso che ci ha portato ad unire la didattica con la crescita personale».

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