Gazzetta di Reggio

I segreti dell'incisione in mostra alla Panizzi

I segreti dell'incisione in mostra alla Panizzi

Reggio Emilia, in biblioteca saranno esposte cento opere del collezionista reggiano Angelo Davoli

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REGGIO EMILIA. "La complessità del segno. Problemi e curiosità dell'incisione classica": è racchiuso tutto qui, in un titolo che intende dare conto delle difficoltà della catalogazione ma al tempo stesso delle interessanti prospettive da cui il tema può essere affrontato, il senso e il significato della mostra che inaugurerà nella biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, sabato 3 dicembre alle 17. Allestita al piano terra della biblioteca, a ingresso libero e visitabile fino al 23 aprile 2017 negli orari di apertura della Panizzi, è curata da Zeno Davoli con la collaborazione di Chiara Panizzi e il sostegno della Fondazione Manodori.

La mostra vuole sottolineare i progressi del lavoro svolto in più di trent'anni dal Gabinetto delle Stampe e dei Disegni “Angelo Davoli” della Panizzi, alle prese con il riordino della raccolta di 40mila incisioni – oltre un centinaio quelle in mostra - che gli eredi del collezionista reggiano hanno donato alla loro città e, per essa, alla biblioteca.

Tante le scoperte, dalle malizie tecniche spesso difficili da riconoscere perché ben dissimulate dai loro artefici, alla casistica dei ruoli nel raggiungimento del risultato finale, dal concetto di “originalità” di un'incisione alla sua importanza come testimone del gusto e della cultura dell'epoca in cui è stata prodotta, dal reimpiego delle lastre alla problematica delle copie, dei falsi e degli stati, dalle variazioni imposte dalla censura, sia laica che religiosa, alla conoscenza delle carte. Suddiviso in dieci sezioni, il percorso espositivo include tra gli altri i lavori di Albrecht Dürer, che affinò la tecnica xilografica fino a regalarci capolavori eterni, del bolognese Marcantonio Raimondi, di Giuseppe Maria Crespi e Ludovico Mattioli, due incisori bolognesi operanti tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento, di Simone Cantarini.

Alla mostra e al relativo catalogo si affianca la pubblicazione del IX volume del catalogo generale a stampa: La Raccolta di stampe “Angelo Davoli” (lettere T-Z), il decimo e ultimo dei quali riguarderà gli artisti anonimi nonché le aggiunte e correzioni ai precedenti. Un lavoro imponente che ci ha visti impegnati in tutti questi anni con pubblicazioni, mostre e attività didattiche, ed è giunto a questo traguardo grazie anche al sostegno dell'Amministrazione comunale e della Fondazione Manodori presenti fin dai primi passi.
 

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