Gazzetta di Reggio

Musica e solidarietà con il ReGospel Coro

Musica e solidarietà con il ReGospel Coro

Guastalla, il concerto in duomo è organizzato in collaborazione con le Avis della Bassa

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GUASTALLA. Venerdì 2 dicembre il Duomo di Guastalla sarà invaso dalla trascinante musica gospel.

«È un orgoglio per noi partecipare a questo appuntamento – spiegano Cristina Perna e Navid Mirzadeh, rispettivamente presidente e direttrice del ReGospelCoro che si esibirà stasera alle 21 – perché crediamo fortemente nei progetti destinati ai nostri giovani. Se cantare per noi è sempre una grande emozione che ci porta a rinascere ogni volta come artisti e come persone, farlo nel Duomo di Guastalla riaperto un mese fa dopo il restauro seguito al terremoto del 2012, e per di più su invito di Avis avrà un senso ancor più profondo. L’acustica è molto buona e il lavoro di recupero eseguito è magistrale, sarà una serata da ricordare».

Ad accompagnare Navid e i suoi ventisette coristi saranno come sempre il pianista Jacopo Moschetto, il percussionista Domenico Fontana e il clarinettista Gaetano Nenna, tre professionisti che da tempo collaborano con il ReGospel, coro basato sui principi dell’ascolto e della ricerca vocale. La serata – organizzata in nome della sensibilizzazione delle nuove generazioni – è promossa dalle Avis di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Novellara, Poviglio, Reggiolo e Santa Vittoria schierate insieme a ReGospelCoro. Per volere del presidente provinciale Avis Stefano Pavesi, inoltre, l’evento a offerta libera sarà articolato in due momenti: il concerto gospel e la consegna di alcune borse di studio a studenti volontari Avis particolarmente meritevoli.

«Collaborazione e condivisione sono l’essenza della vita di un coro come del progetto di Avis – spiegano Cristina Perna e Navid Mirzadeh – questo non può però prescindere da un percorso personale di conoscenza di noi stessi e della nostra voce, ascoltando sé e gli altri con rispetto, per poi fondersi in armonia. Lavoriamo sull’interazione fra corpo e mente poiché la riuscita del canto non dipende soltanto dalle corde vocali ma dalla gestione dell’intero corpo. È questa la filosofia che ci caratterizza da diciannove anni, da quando cioè abbiamo deciso di creare il primo coro gospel in città».

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