Gazzetta di Reggio

Confessionali reggiani negli scatti di Kenna

di Roberto Fontanili
 Confessionali reggiani negli scatti di Kenna

Presentazione del volume al Museo Diocesano di Reggio

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REGGIO EMILIA. È dal gennaio 2007 che Michael Kenna, ha cominciato ad amare i nostri paesaggi padani e la nostra nebbia, “quel mistero che tutto avvolge e occulta e solo qua e là subitamente rivela...”, come scrive il critico Sandro Parmiggiani nella prefazione del volume inedito che il grande fotografo inglese ha dedicato ai confessionali e alle chiese di Reggio. Un posto, come si dice a Reggio, dove la nebbia è di casa e dove invece Kenna non si è lasciato ammaliare solo dalle atmosfere rarefatte e sospese che disegnano nuove geometrie e visioni, quanto dalle sue chiese e dai suoi confessionali. Statici, ma pieni di segreti e di visioni.

Il maestro della fotografia contemporanea di origine inglese, per la prima volta nella sua carriera, proprio a Reggio, dove in questi anni ha soggiornato diverse volte, ha deciso di abbandonare e non fotografare, anche se per un attimo, i suoi paesaggi - famosissimi e bellissimi - in bianco e nero, per avventurarsi nella realizzazione di un progetto completamente diverso. Quello di fotografare i confessionali e le chiese da cui è nato il volume “Confessionali - Reggio Emilia 2007 - 2016” (Corsiero editore) che sarà presentato oggi pomeriggio alle 16 nella sala conferenze del Museo Diocesano in via Vittorio Veneto.

Il volume raccoglie una settantina di foto inedite scattate da Kenna durante i suoi soggiorni a Reggio nell'arco degli ultimi dieci anni. Un progetto non voluto e cercato, ma arrivato entrando in qualche chiesa, in cui per la prima volta il grande fotografo, anziché lavorare all'esterno ha scelto di ritrarre interni, realizzando un progetto solo in apparenza molto differente. Scoprendo man mano che i confessionali simboleggiano quello che si cerca da sempre: “L'invisibile dentro il visibile, intangibile che si annida nel tangibile, l'illusione della realtà”. E cosa poteva essere meglio dei confessionali “che sono contenitori di memorie e di segreti nascosti”, cioè luogo e emblema “di presenze vive e tangibili e di un mistero impenetrabile”, a convincere Kenna a realizzare una serie di scatti che vanno ben al di là della ricerca documentaria per addentrarsi in realtà sul suo territorio prediletto. E la presentazione del volume, nel corso della quale il fotografo inglese dialogherà con il direttore del Museo Diocesano mongisnor Tiziano Ghirelli, il critico d'arte Sandro Parmiggiani e Luciano Manicardi monaco di Bose, ci aiuterà a capire e forse a scoprire un Kenna diverso, più intimo.

“Confessionali - Reggio Emilia 2007 - 2016” Corsiero editore per la Collana: la galleria. Testo italiano e inglese. Pagine 108; formato 30x30. Prezzo 40 euro.

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