“Tutto quadra”, l'arte contemporanea nella Manica Lunga dei Musei
Reggio Emilia, in esposizione oltre 400 opere realizzate tra il 1929 e il 2016: un "gioco" interattivo per entrare in dialogo con l'arte
REGGIO EMILIA. “Tutto quadra – Pittura dal '900 ad oggi nelle collezioni dei Musei” è il itolo dell'esposizione allestita nel Palazzo dei Musei, prima tappa del progetto Prove Generali di Museo, che accompagnerà la definizione di nuovi contenuti e i riallestimenti del Palazzo dei Musei, fino al 2018. Il Palazzo dei Musei è al centro di una nuova ideazione progettuale curata dall’architetto Italo Rota, che genera sia nuovi contenuti culturali aperti alla contemporaneità, alla creatività e al futuro con azioni di partecipazione della comunità, sia la rilettura e il riallestimento degli spazi e la conservazione e valorizzazione delle collezioni storiche.
Ora, “Tutto quadra” vuole sottolineare al pubblico e agli artisti la vocazione all’arte contemporanea del polo museale: 500 dipinti provenienti dai depositi dei Musei Civici vengono presentati in una spettacolare esposizione, allestita nella Manica Lunga progettata nel 2014 dallo stesso Rota, che diventa un’inedita esplorazione del patrimonio conservato dall’istituzione culturale e l’annuncio che Palazzo dei Musei diventerà anche un museo d’arte contemporanea.
Si tratta di oltre 600 mq di superfici – tele, tavole, compensati, preparazioni in gesso, carte, plexiglas oltre a dipinti ad olio, a fresco, acrilico, anilina, nitro, pastello, carboncino – in un arco cronologico che va dal 1929, data dell’inaugurazione della Pinacoteca Fontanesi all’interno del palazzo, ad oggi. Sono 146 gli artisti coinvolti – il più anziano nato nel 1874, la più giovane nel 1986 – in un percorso che si collega all’evoluzione dell’arte e della pittura dagli anni Trenta ad oggi, tra avanzamenti e resistenze, ispirazioni e ripetizioni, inclinazioni personali e mode: uno spaccato vivido di arte ma anche di antropologia culturale e tendenze.
Il criterio espositivo scelto è semplice, tipicamente museale, organizzato secondo la rigida griglia della cronologia. La linea del tempo scandisce infatti l’apparente accumulo dell’allestimento, ma accetta i continui slittamenti imposti dalle necessità della collezione. L’obiettivo è stato quello di rappresentare l’integrità del patrimonio della collezione; a volte si sono imposte selezioni anche molto drastiche, dovute all’insufficienza degli spazi rispetto al volume delle opere, ma si è difeso il criterio di rappresentare tutti gli artisti. Sono state evidenziate le mancanze più evidenti al racconto, altre potranno essere segnalate dal pubblico, con l’intento di sollecitare anche nuove donazioni.
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