Gazzetta di Reggio

Eleonora Giovanardi a Londra tra pentole e riscatti

di Francesca Manini
Eleonora Giovanardi a Londra tra pentole e riscatti

Reggio Emilia, l’attrice torna nelle sale con un film tutto da ridere. Al suo fianco Lillo e Greg, Nino Frassica e Paolo Ruffini

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REGGIO EMILIA. Una chef stellata alle prese con il rapimento dei cani della regina a Buckingham Palace insieme a una banda di comici come Lillo e Greg, Nino Frassica, Paolo Ruffini e tanti altri.

È questo l’irriverente volto natalizio dell’attrice reggiana Eleonora Giovanardi protagonista del nuovo cinepanettone di Volfango De Biasi che uscirà nelle sale il 15 dicembre per Filmauro. Il trailer ufficiale di “Natale a Londra: Dio salvi la Regina” che dilaga via internet e tv lascia presagire un fiume di risate che, assicura la Giovanardi, «vi travolgerà come ha travolto me».

Con un cast così, nemmeno Buckingham Palace è più al sicuro.

«Già, siamo una bella squadra. Io interpreto Anita, una chef di un ristorante stellato di Londra che lavora con il padre, Nino Frassica, che per una serie di passati loschi è in combutta con il papà di Lillo e Greg. I debiti si accumulano e per salvare l’attività si decide di fare un colpaccio nella sede reale: sequestrare i cani della regina per chiedere il riscatto. In realtà, come potete immaginare, non siamo che una banda di disperati che non ha mai fatto nulla di tutto ciò, l’action movie parte proprio da lì».

Chef sul set, ma nella vita?

«Nella vita niente, non so fare nemmeno un uovo sodo. Per fortuna avevo a disposizione un vero professionista che mi ha insegnato a gestire una cucina. Interpretare Anita è stato divertente, è molto burbera alla Gordon Ramsay e comanda la sua brigata di cucina a bacchetta ma quando arriverà l’amore anche questo cuore duro si scioglierà».

Punti di contatto fra voi due?

«Per entrare meglio nel personaggio cerco sempre di rintracciarvi qualcosa di me, anche quando non è facile, come in questo caso, e ho scoperto che qualcosa di Eleonora in Anita c’è: la precisione nel tenere la cucina come un santuario, i suoi scatti d’ira e il desiderio proprio di ogni essere umano di trovare l’anima gemella. Lei lo realizzerà, io…».

Novità all’orizzonte?

«Al momento tanto lavoro, dopo aver fatto un veloce salto a Reggio per il referendum, sono tornata subito sul set di “Non uccidere 2” che andrà in onda su Rai Tre. Passo dalle risate di Natale a sangue e coltelli, non mi faccio mancare nulla».

Nel gennaio scorso è stata la volta di Quo vado con Checco Zalone.

«Un’altra esperienza di lavoro e umana di grande spessore, indimenticabile. So di essere molto fortunata e me ne sono resa conto ancora meglio girando questo film di Natale corale: una sera, saranno state le due circa, è scattato il momento ilarità da stanchezza mentre stavamo girando per le vie di Londra e mi sono sentita davvero una privilegiata a fare questo mestiere. Lavorare con le lacrime agli occhi dal ridere non è da tutti purtroppo».

Il cinepanettone insomma non tramonta mai e diverte anche chi lo recita.

«Il cinepanettone non deve tramontare, fa parte della nostra cultura e ha saputo evolversi nel tempo. Questa è una commedia educata e adatta a tutte le età, capace di fondere comicità, azione e un aspetto più favolistico portato in scena da Paolo Ruffini. Con un cast così non si può che ridere, girare con loro in otto settimane fra Londra e Cinecittà è stato un vero piacere: ora tocca al pubblico godersi lo spettacolo».

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