Gazzetta di Reggio

Un documentario racconta il mistero di Enrico Majorana

di Adriano Arati
Un documentario racconta il mistero di Enrico Majorana

Domani nella biblioteca di Istoreco la prima regionale di “Nessuno mi troverà” Nel film di Egidio Eronico documenti d’epoca, testimonianze ma anche fumetti

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REGGIO EMILIA. Il genio della fisica, il grande mistero, gli intrighi prima della guerra. Tutto questo è Enrico Majorana, uno dei padri della fisica del Novecento. Dello scienziato scomparso nel nulla nel 1938 si torna a parlare domani a Reggio con la prima proiezione in regione di “Nessuno mi troverà – Majorana Memorandum”, il nuovo film del regista Egidio Eronico.

Alle 17.30 nella biblioteca di Istoreco (nei chiostri di San Pietro di via Dante), il documentario verrà presentato in un’iniziativa gratuita cui prenderà parte anche l’autore. Al termine della visione, Eronico dialogherà con l’esperto di cinema Salvatore Trapani. “Nessuno mi troverà”, prodotto da Istituto Luce Cinecittà, è uscito nella primavera scorsa e torna a parlare di una delle vicende più oscure e insieme fascinose degli anni prima della guerra. La sparizione, negli ultimi giorni del marzo del 1938, del 31enne Enrico Majorana, il più dotato dei “ragazzi di via Panisperna” guidati da Enrico Fermi, il gruppo di brillantissimi giovani fisici italiani che contribuirono agli enormi passi avanti della scienza. Ma anche della guerra: basti pensare al contributo di Fermi e Einstein al progetto Manatthan dedicato alla bomba atomica americana, con tutte le implicazioni sulla responsabilità della scienza nella corsa agli armamenti.

Il conflitto ormai imminente, con i suoi giochi di spie e le sue contrapposizioni, interviene con forza nella narrazione. Eronico usa nel suo film vecchi documenti d’epoca, immagini d’archivio, animazioni da graphic novel, testimonianze, e ripesca vecchie ipotesi investigative, affidandosi anche al dipartimento di Scienze Fisiche e tecnologie della materia del CNR per la consulenza scientifica. Il mistero non viene svelato, anzi, e il documentario contribuisce piuttosto ad aumentare il fascino e la densa oscurità attorno alla vicenda. Majorana sparisce a Palermo, raggiunta in nave da Napoli. Qualche strano messaggio e nessuna traccia concreta, anche se nei decenni investigazioni e testimonianze hanno portato alla luce tanti avvistamenti, mai verificati al 100%. Majorana, che il mentore Fermi paragonava a Galileo e Newton per le sue intuizioni scientifiche, svanisce nel nulla. Le ipotesi? Il suicidio, un volontario ritiro in un monastero, la fuga all’estero o il coinvolgimento di potenze straniere, che potrebbero averlo convinto a collaborare così come averlo rapito. Alcune ambigue frasi del fisico negli anni precedenti, in cui descriveva il nazismo con toni simili all’ammirazione, hanno alimentato a lungo la voce di una sparizione orchestrata assieme ad agenti nazisti. Di sicuro, come il titolo ricorda, nessuno lo ha più trovato.

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