Tredici artiste si raccontano nel libro di Pina Tromellini
REGGIO EMILIA. S’intitola “L’arte svelata in luoghi insoliti” ed è il frutto del percorso di quattordici donne: la pedagogista e scrittrice Pina Tromellini – ideatrice e curatrice del progetto – e le...
REGGIO EMILIA. S’intitola “L’arte svelata in luoghi insoliti” ed è il frutto del percorso di quattordici donne: la pedagogista e scrittrice Pina Tromellini – ideatrice e curatrice del progetto – e le “sue” tredici artiste.
Dopo due anni di esposizioni ed iniziative in spazi che solitamente non ospitano eventi culturali (una stalla, un bed&breakfast, una serra, un’officina...), la creatività e le storie delle artiste sono state affidate al libro-catalogo (edito da Vanilla, 18 euro) che sarà presentato sabato mattina alle 11 nella biblioteca Marco Gerra di San Pellegrino (in via Rivoluzione d’ottobre 29).
Nel catalogo, corredato dalle fotografie scattate da Alfredo Anceschi durante questi due anni, Pina Tromellini ha scritto il ritratto di ognuna delle tredici artiste, svelando cosa sta dietro (e dentro) le loro opere. «Ho scelto di lavorare con artiste donne – spiega la Tromellini – per restituire loro una visibilità di cui sono state private nella storia. Oggi le donne si dedicano all’arte con quella cura che appartiene alla loro natura e con la competenza di chi è abituata a unire saperi, emozioni, affetti, eventi, gioie e dolori. E se ho scelto proprio Mirca Lazzaretti, Alessandra Ariatti, Anna Vezzani, Francesca Bernardini, Antonella De Nisco, Sonia Benevelli, Giorgia Beltrami, Alessandra Binini, Laura Matano e Sabrina Rigoni, Veronica Borghi, Barbara Giavelli e Silvia Ghirelli, è perché rappresentano delle eccellenze». Le fotografie, le composizioni musicali, i dipinti, le installazioni ambientali, i paesaggi, i mosaici e i gesti delle tredici artiste sono accompagnate dalle parole della Tromellini, che una pagina dopo l’altra svela le loro storie fatte di fatiche e di ricerca, di approfondimenti e distacchi, di accadimenti e anche di ritorni. «La cultura – spiega la Tromellini – ha bisogno di rompere alcuni schemi per riacquistare quella forza di cui parlava Maurice Béjart quando sottolineava che l’arte deve vivere nelle strade, nelle case e nella vita. Solo così la cultura riuscirà ad occupare gli spazi dell’economia, della finanza e della politica. Ecco perché abbiamo deciso di esporre in luoghi che solitamente non appartengono all’arte, ed ecco perché abbiamo voluto pubblicare questo libro. La creatività appartiene all’umano e deve riemergere nella quotidianità».
Sabato mattina sarà l’attrice Mirella Gazzotti a prestare la voce alle storie raccolte in “L’arte svelata in luoghi insoliti”. E Anna Vezzani, maestra di chitarra, accompagnerà le parole con le note. Durante la presentazione, inoltre, saranno proiettate le immagini delle opere e delle installazioni delle artiste. (m.r.)
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