Via Mari 10, dal vino all’arte contemporanea
Il nuovo spazio espositivo s’inaugura con “Contrapposizioni”
REGGIO EMILIA. Dal vino all’arte, sempre per coltivare valori umani.
Tullio Masoni, ideatore del primo vigneto urbano, ha esteso il marchio “Via Mari 10” all’arte contemporanea, allestendo al piano terra della sua abitazione uno spazio espositivo per la città. Dopo aver piantato delle viti sul suo tetto per produrre «un vino narrativo in grado di regalare sensazioni multisensoriali», Masoni continua dunque a rieducare le genti al rispetto e alla pace, contrapponendosi alla «barbarie cittadina».
Ad inaugurare il nuovo spazio sarà la mostra collettiva “Contrapposizioni”, formata da opere di Giordano Montorsi, Sandra Moss e Matteo Messori. Realizzata con il sostegno di Sanfelice 1893 Banca Popolare, l’esposizione sarà inaugurata sabato alle 17. Il progetto raccoglie una selezione di dipinti, sculture ed installazioni realizzate dai tre artisti, differenti per esperienza, provenienza e linguaggio, ma accomunati dalla ricerca di tipo concettuale e da una gestualità ampia ed articolata.
«La vita di tutti i giorni – spiegano gli autori – è in continuo mutamento. Spetta a noi decidere ciò che i nostri occhi possono vedere e, tramite essi, plasmare una personale concezione critico-visiva. Come una macchia nera nella nostra retina, mettiamo a fuoco le contrapposizioni della vita, che man mano occupano il nostro campo visivo, proiettando davanti a noi immagini che possono creare cortocircuiti inaspettati».
Giordano Montorsi, docente all’Accademia di Brera, presenta due opere su carta della serie “Figure Metacosmiche” (2014),e una scultura-oggetto (“Topsy-turvy, sottosopra”, 2014) che, attraverso il capovolgimento di un tavolo, rivela una narrazione latente e un paesaggio spirituale in blu Klein, circondato da quattro fusi in ottone, ideale congiunzione tra terra e cielo.
Sandra Moss, artista originaria dell’Ohio, espone una selezione di opere ad encausto e pastello su cartoncino, tratte dalla serie “The wild: outside in” (2016), proponendo una riflessione sul tema del selvaggio ) in natura e nella civiltà.
Matteo Messori, artista del 1993 diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, presenta dipinti (in cui il gesto si libera allontanando l’osservatore dal vivere quotidiano) e installazioni, veicolo per riflettere sulla società contemporanea. La collettiva sarà visitabile fino al 7 gennaio: da venerdì a domenica 16-20, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per info: 335-6352424,, www.viamari10.it.
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