In un saggio la storia delle biblioteche
Opera di Pinuccia Montanari, responsabile delle raccolte all’ateneo
ALBINEA. S’intitola “Una vita in biblioteca” ed è il libro scritto dall’albinetana Pinuccia Montanari.
Non si tratta di una storia inventata, ma di uno spaccato di storia bibliotecaria – con interessanti spunti per il futuro – scritto da chi ha lavorato per una vita tra scaffali e libri. Il saggio (pubblicato dalla casa editrice BookSprint Edizioni e fruibile nella duplice veste del libro cartaceo e dell’e-book) si sofferma sull’evoluzione del sistema bibliotecario italiano negli ultimi due decenni, sia all’interno della public library che nel settore privato; in più descrive alla perfezione il passaggio dalla vecchia concezione di biblioteca a quella di stampo moderno. La biblioteca, infatti, non è più percepita come un luogo polveroso pieno di volumi per lo studio, ma è anche un posto in cui si fanno incontri, si organizzano eventi e presentazioni a beneficio del sapere collettivo e non individuale.
Dal 1997 Pinuccia Montanari ha diretto la biblioteca universitaria di Reggio, accompagnando studenti e utenti alla ricerca di volumi, risorse cartacee e multimediali. Da ambiente chiuso e destinato a studenti e studiosi, la biblioteca è diventata un luogo in cui condividere pareri ed opinioni, utilizzando anche materiali difficilmente accessibili altrove e volumi appartenenti ad altre strutture. L’autrice, laureata in filosofia, giurisprudenza e giornalismo, durante la sua carriera si è occupata di informazione e ambiente prendendo parte diverse conferenze mondiali. È presidente dell’Ecoistituto di Reggio e Genova, coordinatrice del Forum per la democrazia ecologica dell’Ice. Nel 2015 ha pubblicato “Fonti di informazione ambientale”.
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