«Reggio Emilia deve insistere sui suoi valori»
Durante la sua visita nella redazione della Gazzetta di Reggio, Vittorio Sgarbi porta un messaggio di speranza per i reggiani e Reggio Emilia. «Un Rinascimento qui è possibile – afferma senza...
Durante la sua visita nella redazione della Gazzetta di Reggio, Vittorio Sgarbi porta un messaggio di speranza per i reggiani e Reggio Emilia.
«Un Rinascimento qui è possibile – afferma senza pensarci un attimo il critico –. Intanto Reggio Emilia è una città molto bella, niente affatto priva di charme. Poi è il luogo in cui ha agito un imprenditore illuminato e amante dell’arte, quale Maramotti. E che dire dell’incredibile collezione della Cassa di risparmio?».
Ma questo è sufficiente per cancellare una storia che ha visto la città succedanea a Modena e Parma?, gli chiediamo. «Il mio maestro Roberto Longhi – risponde pronto Sgarbi – aveva puntato la sua interpretazione della sua Padanìa sull’asse in cui si trova Reggio. Sicuramente si potrebbe insistere sui valori della città, renderli più visibili e funzionali, ma una rinascita qui è possibile. Per esempio si potrebbe partire dalla rivendicazione del genio di Ludovico Ariosto: il poeta è nato a Reggio. E poi il più grande fotografo italiano degli ultimi tempi, Luigi Ghirri, è reggiano. Ricordo ancora di quando, nel 1974, ci aveva portato le fotografie del suo atlante...».
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