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“Prigioniero della Seconda Strada” in scena al San Prospero

“Prigioniero della Seconda Strada” in scena al San Prospero

REGGIO EMILIA. Ultima sera dell'anno in compagnia si una delle più celebri commedie americane: “Prigioniero della Seconda Strada” di Neil Simon. Lo spettacolo è in programma domani, 31 dicembre,...

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REGGIO EMILIA. Ultima sera dell'anno in compagnia si una delle più celebri commedie americane: “Prigioniero della Seconda Strada” di Neil Simon. Lo spettacolo è in programma domani, 31 dicembre, alle ore 21.15 al Nuovo Teatro San Prospero, messo in scena (debutto assoluto) dalla Compagnia del teatro stesso con la regia di Alberto Di Matteo e con Kitty Bertolini, Aldo Carboni, Matteo Bartoli, Susanna Savelli.

Quando il malcapitato di turno scivola sulla classica buccia di banana e dolorosamente cade a terra, noi ridiamo. E ridiamo di gusto. Ma sia ben chiaro: stiamo ridendo di una piccola, grande, tragedia. Perché per il malcapitato di turno scivolare sulla buccia di banana questo è: una tragedia. E così è anche per il “Prigioniero” di Neil Simon, reso immortale dal film del 1975 con Jack Lemmon e Anne Bancroft: noi spettatori ridiamo di una serie d’innegabili tragedie che succedono a Mel e a Edna, i due protagonisti. L’opera è stata scritta e rappresentata negli anni ’70, ma ci appare di una sorprendente attualità. In essa, infatti, assistiamo a inspiegabili crisi e ristrutturazioni aziendali, ad improvvisi licenziamenti, a cinquantenni senza lavoro e senza futuro, a montagne di rifiuti che appestano le città, a furti negli appartamenti, a liti fra vicini, e ancora a nevrosi, depressioni, egoismi, contrasti familiari, psicoterapie costosissime, gelosie, liti coniugali ecc. Forse tutto questo non fa parte anche della nostra realtà di esseri umani del Ventunesimo Secolo? Eppure noi ridiamo.

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