Ora Dante Cigarini divide il palcoscenico con un piccolo robot
Il ventriloquo porta in scena un nuovo personaggio «Il mio è un vecchio mestiere ma che sa guardare avanti»
REGGIO EMILIA. A novembre ha tenuto delle lezioni a Napoli, la notte di San Silvestro era a Mantova. Breve dormita, una doccia e il giorno dopo è andato in scena a Imola e per il prossimo 6 gennaio è in programma un suo spettacolo a Ferrara. Insomma, non si ferma mai.
Di chi stiamo parlando? Ma di Dante Cigarini, il ventriloquo reggiano più amato dai bambini (e non solo) che su Wikipedia si presenta con una pagina in dialetto («sta pâgina la gh'é in dialèt ? arzân») e di sè dice: «... ho cominciato come cabarettista e poi, quasi per caso, mi mi sono ritrovato cantante. Ora sono burattinaio e ventriloquo. Tra una cosa e l’altra ho fatto lo scrittore, il prestigiatore, il cantastorie, lo zampognaro e il conduttore televisivo. Sempre meglio che lavorare!».
Ora per il 2017 Cigarini tira fuori dal cilindro un nuovo compagno di scena: un robot. «E’ indispensabile restare al passo con i tempi – afferma sorridendo – e mentre prima mi bastava una marionetta, adesso posso giocare anche con questi nuovi “mostri”. Ad Imola, ad esempio c’era un ragazzo che animava il suo fantascientifico congegno ed io gli garantivo la parola, lo affiancavo mentre apriva la bocca. A Ferrara invece mi aiuterà Snoopy, un cagnolino di legno, ed ho visto che funziona molto bene. L’ho già sperimentato durante altre rappresentazioni che ho tenuto in alcuni grandi centri commerciali lungo la penisola».
Il titolo del nuovo spettacolo di Cigarini è: “Ventriloquo robot show”. Ed anche questa è solo una tappa del suo cammino artistico e volendo anche personale. Lo si percepisce dalle sue parole: «Nutro un’ambizione – confessa – che vorrei soddisfare. E’ quella di imparare bene la lingua inglese per potermi esibire anche oltre i confini italiani. In Germania mi dicono che miei colleghi artisti sono molto apprezzati ed io sogno in particolare di cimentarmi in qualche teatro dell’Inghilterra o degli Stati Uniti d’America, magari a New York. Sì, capisco che non sarà semplice ma perché non provarci? Potrebbe essere il mio progetto per il nuovo anno. Vedremo alla fine se riuscirò a realizzarlo. Nel frattempo non mi mancano gli impegni. Durante questo mese di gennaio sono atteso in Toscana e so già per esperienza che quando si avvicina il Carnevale non mi resta una serata libera. Una faticaccia che però faccio volentieri. Sia con una marionetta che con il robot. Quel che conta è riuscire a divertire e far sorridere chi mi ascolta. Un impegno al quale mi dedico ormai da tanto tempo ma che mi regala sempre delle belle soddisfazioni. E’ per questo che anche nel 2017 non smetterò di lavorare per perfezionare le tecniche di rappresentazione; il mio è un vecchio mestiere che sa di potersi adattare al nuovo, pronto al futuro».
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