Burle e canzoni con il Befanotto di Gazzano
VILLA MINOZZO. Torna con l’Epifania una delle tradizioni più divertenti ed originali della Val d’Asta: il Befanotto di Gazzano. Una tradizione che vede la buona vecchina girare di casa in casa,...
VILLA MINOZZO. Torna con l’Epifania una delle tradizioni più divertenti ed originali della Val d’Asta: il Befanotto di Gazzano. Una tradizione che vede la buona vecchina girare di casa in casa, accompagnata da suo “marito” e ad ogni famiglia donano strofe in rima, come spiega Remo Secchi che con i volontari dellas Pro loco organizza l’evento: «Abbiamo preparato più di 300 rime dedicate ad ogni capofamiglia e alle donne della famiglia. Questa manifestazione nacque anche come rituale di corteggiamento da parte dei ragazzi del paese. Anche la Befana, per tradizione, è un uomo. E la ragazza che non aveva gradito la rime, dava ai cantori compagnia del Befanotto una palla di stracci. Il giorno dopo era uso che la palla le fosse rilanciata nel piazzale davanti alla chiesa del paese». Le rime, infatti, non erano e non sono solo di elogio, ma con ironia prendono anche di mira piccoli vizi e “tic” della persona che le riceve. Come spiega Secchi il corteo del Befanotto di casa in casa è anche... impegnativo: «Per tradizione ci vengono offerti dolci, specialità e buon vino e andare avanti così per tutto il pomeriggio non è facile».
La figura del Befanotto viene anche collegata ad un'altra tradizione di questo territorio, quella del Ballo dei Gobbi risalente agli anni ’30, dove il litigio fra i protagonisti finiva a bastonate mentre intorno si ballava e suonava col violino e la chitarra. (l.t.)
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